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26 giugno 2012

Nasce la struttura “Claudio Canali”

Alla Facoltà di ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia prende corpo un laboratorio di elettronica per la ricerca e la sperimentazione pensato per i giovani studenti dei corsi di laurea in Ingegneria Elettronica ed Ingegneria Informatica. La nascita della struttura, intitolata allo scomparso prof. Claudio Canali, resa possibile grazie ad un finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. La cerimonia di inaugurazione venerdì 29 giugno a Modena.

Più servizi e più strumenti avanzati per la formazione degli ingegneri dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. A Modena ha preso corpo il “Laboratorio Claudio Canali”, un nuovo spazio tecnologicamente all’avanguardia, completamente dedicato alla didattica per gli iscritti ai corsi di laurea di Ingegneria Elettronica ed Ingegneria Informatica.

Il laboratorio, intitolato alla memoria del prof. Claudio Canali, docente di elettronica presso l’Ateneo emiliano, scomparso prematuramente nel 2005, è stato pensato come luogo destinato ad accogliere lo studio delle discipline elettroniche, con particolare riguardo alla progettazione, alla strumentazione, all’automazione industriale e alle telecomunicazioni.

La nascita di questo spazio, punto di riferimento anche per la ricerca e la sperimentazione, è stata resa possibile per l’impegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena che ha stanziato un finanziamento di quasi 130 mila euro.

“È per  tutti noi motivo di orgolgio – ha dichiarato il prof. Paolo Pavan, docente di Elettronica all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia –  che questo Laboratorio venga intitolato al prof. Claudio Canali, figura di ricercatore instancabile e trascinante che riusciva a coinvolgere con entusiasmo nel lavoro i giovani collaboratori. Per lui, l’Università era un grande Laboratorio. Abbiamo per questo motivo trovato giusto ed appropriato che ad una persona come lui fosse dedicato uno spazio pensato per la formazione e la crescita dei giovani, contribuendo ad avvicinare gli studenti all’elettronica ed alle meraviglie della ricerca in uno dei settori tecnologici più avanzati al mondo”.

Il Laboratorio è costituito da 12 postazioni operative destinate alle esercitazioni degli studenti delle Lauree e Lauree magistrali di Ingegneria Elettronica ed Ingegneria Informatica, e di una postazione destinata al docente. A curare la messa in opera degli spazi messi a disposizione dalla facoltà, ha provveduto il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione che ha ricevuto il finanziamento e ha raccolto arredi dell’Ateneo e di Democenter-Sipe.

L’atto ufficiale di nascita venerdì 29 giugno 2012 alle ore 17,30, quando nel corso di una sobria cerimonia la struttura verrà inaugurata presso la facoltà di Ingegneria “Enzo Ferrari” di Modena (ingresso piano terra – v. Vignolese, 905). Il programma prevede i saluti del prof. Aldo Tomasi, Magnifico Rettore dell’Ateneo di  Modena e Reggio Emilia, della prof.ssa Sonia Bergamaschi e del prof. Gianni Immovilli, Direttore e past-Direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, e del prof. Andrea Landi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Successivamente prenderà la parola il prof. Paolo Pavan, Presidente del corso di laurea, che illustrerà i contenuti didattici della nuova laurea magistrale in Ingegneria Elettronica, aggiornata con insegnamenti in lingua inglese. A seguire verranno esposti alcuni temi di innovazione legati alla ricerca in elettronica su cui interverrà il prof. Alessandro Chini. E, per finire, il racconto di una storia di successo: il caso RSENS, spin off dell’Ateneo di Modena e Reggio Emilia, che produce strumenti per l’individuazione del gas radon, su cui si soffermerà il dott. Luca Bidinelli.

CLAUDIO CANALI

Claudio Canali, scomparso prematuramente il 15 marzo 2005, è stato docente di Elettronica presso la facoltà di Ingegneria di Modena fin dal1992. Hapartecipato e contribuito attivamente a tutte le fasi dello sviluppo e della crescita della facoltà, ricoprendo anche diversi e importanti ruoli organizzativi. Nei suoi quasi 400 lavori scientifici, si è occupato di materiali e dispositivi per l’elettronica, proprietà di trasporto nei semiconduttori, rivelatori nucleari, affidabilità e meccanismi di guasto di componenti e circuiti elettronici, strumentazione elettronica, sensori e grandezze fisiche, ottica integrata.

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