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27 giugno 2012

Ultimo principio del cristianesimo; il rispetto e la fedeltà per… l’euro

Qual’è il colmo per una chiesa cattolica?! Essere tacciata come poco cattolica. Questo accade all’università cattolica del Sacro Cuore che sembra rispettare più i principi dettati dalla costituzione europea che dai dieci comandamenti.

Oggi bisogna essere pratici, forse è questo il significato nascosto di questo atteggiamento, oppure la chiesa ancora una volta si dà una zappata sui piedi.

Fatto sta che, se per caso tu fossi favorevole all’uscita dell’Italia dall’euro, non potresti frequentare o insegnare all’università cattolica del Sacro Cuore.

Ma in un’università cattolica non dovrebbero esserci dei principi etici alla base dell’insegnamento, altrimenti cosa ci sarebbe di cattolico. E poi dove è andato a finire il porgi l’altra guancia se non c’è libero arbitrio sul pensiero riguardante l’euro e i suoi disastri?!

Tutto questo è talmente ridicolo che su diversi siti sono stati postati articoli a riguardo che naturalmente hanno tacciato l’università Cattolica del Sacro Cuore come la meno cattolica in circolazione.

Al mattino gli studenti non recitano l’ave Maria ma il Trattato di Lisbona, nonostante durante la sua negoziazione i vescovi e la Santa Sede avessero chiesto che questo riconoscesse le radici cristiane d’europa. Le rivendicazioni in questione non vennero assolutamente prese in considerazione ma evidentemente non importa.

Non c’è proprio più religione!

Tra principi di non discriminazione, problemi di omofobia, la tolleranza verso il prossimo ma la non accettazione della cultura gay, si piazza una nuova problematica in pole position, la mancanza di “cattolicità”.

Pazienza, la chiesa ne affronta tanta, fra un pò troveremo i preti in borsa a vendere i titoli dei santi, ops, gli ori.

Basta non disperare e se solo vi interessasse studiare presso l’università Cattolica del Sacro Cuore ricordare di affidare la vostra anima al padre, al figlio e all’euro-zona.

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