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28 giugno 2012

Un vaccino per smettere di fumare

Solo in Italia secondo il Ministero della Salute sono tra i 70 mila e gli 83 mila i decessi all’ anno legati al consumo di sigarette, la terza causa di morte per patologie tumorali, senza considerare i risvolti sociali come i danni del fumo passivo. Sul mercato sono presenti pastigliette, spray, gomme da masticare, cerotti e farmaci che pur alleviando i sintomi dell’ astinenza non sembrano risolvere il problema.

Ronald Crystal, genetista della Cornell University di New York sembrerebbe aver trovato una soluzione forse inimmaginabile per molti fumatori: un vaccino (AAVantiNic) in grado di bloccare la nicotina prima che giunga al cervello annullando quindi il meccanismo della dipendenza.

Una particolare sequenza di geni inserita in un virus (adeno-associated virus) produce all’ interno del fegato un anticorpo che impedisce secondo gli scienziati alla nicotina di raggiungere i suoi recettori nel cervello.

Infatti, nei topi sottoposti all’ esperimento il livello di nicotina circolante nel sangue è diminuito del 15 per cento rispetto alla quantità normale. Inoltre, poiché la produzione dell’ anticorpo avviene nel fegato una singola dose di vaccino può avere effetti duraturi (fino a 18 settimane). Gli ottimi risultati dovrebbero velocizzare il processo di sperimentazione fin ora condotto ed auspicando gli stessi effetti sull’ uomo AAVantiNic potrebbe costituire una valida terapia preventiva per la dipendenza da nicotina.

Lo studio dal titolo “AAV-Directed Persistent Expression of a Gene Encoding Anti-Nicotine Antibody for Smoking Cessation” è consultabile su “Science Translational Medicine”.

 

Maggiori dettagli sul sito: http://stm.sciencemag.org/


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