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27 luglio 2012

Argentina: sentenza storica Videla e Bignone in carcere

Jorge Rafael Videla ed Altri tre responsabili della dittatura militare, sono stati condannati dal giudice presidente del tribunale federale di Buenos Aires, Maria Roqueta, a pene che vanno dai 20 e i 40 anni di carcere.

Sentenza storica quella emessa il 5 luglio in merito alla questione dei desaparecidos argentini: il rapimento dei loro figli durante la dittatura, era un’azione militare. Così ha stabilito il tribunale federale di Buenos Aries. I figli rapiti dai dissidenti venivano poi affidati ad ufficiali del regime o loro conoscenti.

La sentenza,”conferma che c’era in Argentina un piano sistematico per rubare i bambini“.Si calcolano almeno 500 minori rapiti alle famiglie di origine. Solo un centinaio avrebbero recuperato ad oggi la loro identità.

L’associazione delle Abuelas de Plaza de Mayo (associazioni nate per difendere i diritti dei detenuti e delle loro famiglie), costituita dalle nonne e mamme dei bambini rubati dei desaparecidos raggiunge un importante obbiettivo storico, che sancisce un “piano orchestrato in base a ordini impartiti dai vertici delle giunte militari”. I rapimenti non erano eventi sporadici. La giunta militare che prese il potere a Buenos Aores dopo il golpe del 24 marzo 1976 fino al 1983, era presieduta e guidata proprio dal capo Jorge Rafael Videla, dittatore della prima giunta militare in Argentina.

Il piano denominato “ristrutturazione nazionale”prevedeva l’eliminazione occulta degli oppositori al regime, i quali erano in prevalenza giovani e giovanissimi militanti di sinistra.Una volta preso il potere, destituendo Isabelita, la seconda moglie di Peròn, i militari eliminarono tutti i propri oppositori costituiti in maggioranza da giovanissimi militanti di sinistra.

L’ombra della Chiesa in Argentina e della P2 di Gelli: l’idea del rapimento dei figli dei dissidenti, sarebbe stata appoggiata in Argentina anche dalla Chiesa e dalla P2, loggia massonica del “gran maestro” Licio Gelli.All’ammiraglio Emilio Massera, morto nel novembre del 2010, sarebbe stato affidata l’operazione sequestro dei neonati.

Le condanne. Jorge Rafael Videla e Reynaldo Bignone, sono stati condannati a 50 e 15 anni di carcere Anche altri responsabili della dittatura militare, esecutori e complici sono stati condannati, come il “dottore” che si occupava delle gravidanze, ed anche una donna intermediatrice fra i rapitori e le nuove famiglie a cui venivano affidati i figli dei desaparecidos.

In aula era presente Estela de Carlotto, leader dell’organizzazione ‘Nonne di Plaza de Mayo’ la quale ha contribuito ad identificare oltre 100 bambini rapiti. Sarebbero ancora circa 400 il numero complessivo dei “bambini rubati” ed “adottati” sotto falsa identità.

 

Fonte immagine: http://ijcentral.org

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