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4 luglio 2012

Atenei virtuosi: 2° posto per Trento

Nella “classifica” di merito degli atenei italiani più virtuosi, elaborata dal MIUR e pubblicata ieri da “la Repubblica” e nelle scorse settimane da “Il Sole 24 Ore”, l’Università di Trento non figura. Eppure, secondo fonti MIUR confermate nei giorni scorsi, l’Ateneo trentino si piazzerebbe al secondo posto. Il peso della quota premiale sul Fondo di finanziamento ordinario (FFO), calcolato sulla base dei dati ministeriali, sarebbe del 16,77%. Dato che farebbe conquistare a Trento la medaglia d’argento dopo il Politecnico di Torino (con 20,90%). Il motivo dell’omissione dell’Università di Trento dalla classifica è legato alla specificità e all’autonomia di questo ateneo, il cui finanziamento da alcuni anni segue un percorso unico in Italia.

La quota legata al merito, infatti, non sarà erogata dal Ministero all’Ateneo, poiché ora la competenza sull’Università e il relativo finanziamento spettano alla Provincia autonoma in virtù della legge delega (d. lgs 142/2011), che prevede anche che i finanziamenti siano stabiliti su base pluriennale, senza quindi tenere conto di questo risultato, almeno fino a nuova negoziazione.
Su richiesta dei vertici dell’Ateneo trentino interessati a conoscere il posizionamento di Trento rispetto alle altre università, è arrivata la comunicazione da parte del MIUR sull’ammontare delle risorse che sarebbero destinate a Trento. Il peso attribuibile all’Università degli Studi di Trento sull’intera quota premiale si attesta all’1,41%, in aumento rispetto all’1,38% della valutazione 2011. Tradotto in importi, sul totale di 910 milioni messi a disposizione dalla quota premiale, all’Università di Trento spetterebbero 12.811.391 euro.

La notizia, quindi, è stata letta a Trento come una conferma dell’alto livello qualitativo raggiunto dall’Ateneo, secondo i criteri messi a punto dal Ministero. Si tratta di un pacchetto di indicatori che costituisce la base di riferimento su cui si innesterà la futura valutazione affidata all’Anvur (l’Agenzia nazionale di valutazione di università e ricerca). A giocare a favore dell’Università di Trento sono stati i risultati nell’area della didattica (1%) e i risultati della ricerca (1,62%).
In allegato una tabella che comprende anche i dati dell’Università di Trento.

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