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9 dicembre 2012

Pari Opportunità confermano Patrizia Tomio

Patrizia Tomio
Patrizia Tomio

Patrizia Tomio

I Comitati Pari Opportunità delle Università italiane hanno confermato la propria fiducia a Patrizia Tomio eleggendola all’unanimità presidente per un secondo mandato biennale. Tomio dal 2005 riveste anche il ruolo di presidente del CPO dell’Università di Trento.

Patrizia Tomio commenta: «In una fase di grande cambiamento negli Atenei, in conseguenza della riforma “Gelmini”, e anche per gli Organismi di parità, a seguito dell’introduzione di nuove norme, l’Assemblea ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto nel corso del mandato appena concluso, chiedendo continuità di azione e prosecuzione degli intensi rapporti di collaborazione avviati con le Istituzioni di riferimento.

Uno degli obiettivi dei prossimi mesi sarà quello di dare corso a un progetto di monitoraggio delle carriere nell’ambito delle università, volto a far emergere le asimmetrie tra i generi, presenti sotto diversi punti di vista, e a stimolare proposte per il superamento di stereotipi, discriminazioni e segregazione, sia orizzontale sia verticale, nella convinzione che valutazione e logiche meritocratiche non possano che giovare alle donne, ma anche più in generale al Sistema Paese, consentendo la valorizzazione del capitale umano».

Il rinnovo delle cariche sociali in sede nazionale ha avuto luogo nel corso dell’assemblea annuale della Conferenza dei Comitati degli Atenei italiani che si è svolta all’Università di Torino il 28 e il 29 novembre. Nel convegno, che portava il titolo “Valutazione e carriere femminili. Prospettive future per le Università italiane”, si è trattato il tema del monitoraggio delle carriere in ottica di genere, con riferimento alle diverse componenti (personale docente, ricercatore, tecnico amministrativo) presenti nelle Università.

Nella stessa assemblea, la Conferenza nazionale ha anche modificato la propria denominazione in “Conferenza nazionale degli Organismi di Parità delle Università italiane”, al fine di estendere la propria area di riferimento anche a quelle Università che (in attuazione dell’art. 21 L. 183/2010) hanno costituito o stanno costituendo i CUG – Comitati Unici di Garanzia, destinati ad assumere le competenze attribuite in precedenza in forma distinta ai Comitati Pari opportunità e ai Comitati paritetici per la prevenzione del fenomeno del mobbing.

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