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12 luglio 2012

Bari: tirocinio sospeso, laurea a rischio per otto studenti

Sembrerebbe uno scherzo di cattivo gusto, invece, per otto studenti del terzo anno del Corso di laurea in Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione vascolare dell’Università di Bari è la beffarda realtà: il tutor con il quale svolgevano il tirocinio obbligatorio ha deciso di abbandonare il lavoro, mettendo a rischio la loro seduta di laurea prevista per ottobre.

Alla base, vi è –manco a dirlo– una questione di soldi: il tutor, infatti, dipendente del Policlinico di Bari, avrebbe fatto le valigie perché non pagato. Avrebbe lavorato senza ricevere lo stipendio, riconosciuto, invece, agli ospedalieri con incarichi di insegnamento,  solitamente retribuiti attraverso fondi regionali.

La conseguenza più grave, però, è quella che gravita sul destino degli studenti che, impossibilitati nel portare a termine il tirocinio, non possono sostenere il relativo esame nel mese di luglio: per laurearsi nella seduta di ottobre, come da loro programmato, è obbligatorio superarlo entro la sessione estiva.

Se il Direttore generale del Policlinico, Vitangelo Dattoli, ha garantito il massimo impegno per far sì che i giovani possano completare il loro percorso di studio nei tempi previsti, cercando probabili soluzioni alla questione, il rappresentate degli studenti di Medicina, Giovanni De Biasi, avanza una proposta concreta: raddoppiare degli appelli. In tal modo, gli studenti avrebbero più opportunità per sostenere l’esame del tirocinio, aumentando, di conseguenza, le possibilità di non saltare la seduta di laurea.

Non resta che attendere e sperare in provvedimenti celeri ed adeguati, che riconoscano il merito di otto “sfortunati” studenti, vittime dello strano scherzo di un “destino” chiamato “sistema universitario”.

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