Esami di stato senza codice, obbligatorietà iscrizione alla cassa forense

Redazione Controcampus 27 Dicembre 2012

Tutte le novità della nuova riforma forense: dagli esami di stato senza codice all'obbligatorietà di iscrizione alla cassa forense.

Approvata nell’ultimo giorno di legislatura la riforma forense, che sembra solamente “aumentare i poteri degli organi rappresentativi dell’avvocatura”. Per i giovani, tempi duri: esami di stato senza codice commentato più difficili, così come l’obbligatorietà dell’iscrizione alla Cassa forense a prescindere dal reddito rappresenta una zavorra, soprattutto per i giovani avvocati.

“La riforma forense approvata dal Parlamento non aiuta i giovani avvocati, non disciplina l’accesso alla professione e aumenta solo i poteri degli organi rappresentativi dell’avvocatura. E’ un caso totalmente antitetico all’operazione di liberalizzazione e apertura alla concorrenza che questo governo ha portato avanti”. Così si è espresso il presidente Mario Monti nella conferenza di fine anno sulla riforma dell’avvocatura, approvata nell’ultimo giorno di legislatura, a discapito dell’approvazione delle misure alternative alla detenzione, un tema sicuramente più urgente e delicato, rimasto invece irrisolto.

Dario Greco, Presidente di Aiga (Associazione Italiana Giovani Avvocati) ha così commentato: “L’approvazione della riforma forense segna un passo significativo per gli avvocati, ma comunque questa legge non risolve i problemi dell’avvocatura”.

Ester Perifano, Presidente dell’Associazione Nazionale Forense ha parlato di “una riforma che sfavorisce e danneggia fortemente le nuove generazioni”.

Sta di fatto che la riforma forense è legge. Il Senato, venerdì 21 dicembre, ha approvato in via definitiva – dopo che il testo era stato già approvato alla Camera nelle settimane precedenti – il disegno di legge n. 601-B, che disciplina la professione di avvocato, dopo un iter che ha percorso quasi tutta la XVI legislatura.

La legge, infatti, fortemente voluta dall’avvocatura, si è impantanata più volte alla Camera e al Senato, e ha avuto il via libera solo nell’ultimo giorno di attività parlamentare, grazie soprattutto all’impegno del presidente del Senato, Renato Schifani, il quale ha respinto tutti gli emendamenti presentati, in modo da evitare una nuova ulteriore lettura del disegno di legge a Montecitorio.

Le riserve degli avvocato sugli esami di stato senza codice e altre novità della riforma

La legge è composta da 67 articoli. Per quanto riguarda la professione di avvocato alcune novità riguardano l’attività di assistenza legale stragiudiziale e la società tra avvocati.

L’attività professionale di consulenza legale e di assistenza legale stragiudiziale, ove connessa all’attività giurisdizionale, è di competenza, se svolta in modo continuativo, sistematico e organizzato, degli avvocati.

Disciplinate anche le associazioni tra avvocati, mentre il governo è delegato ad adottare, entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge, un decreto legislativo che disciplini le società tra avvocati, dalle quali però sono esclusi i soci di puro capitale, quindi l’esercizio della professione forense in forma societaria sarà consentito esclusivamente a società i cui soci siano avvocati iscritti all’albo.

Dall’esercizio della professione alle novità degli esami di stato senza codice

Gli avvocati potranno acquisire il titolo di specialista, ma servirà un percorso formativo di 2 anni. E’ consentita all’avvocato la pubblicità informativa sulla propria attività professionale, con qualunque mezzo, a patto che le informazioni siano veritiere, corrette e non comparative con altri professionisti.

Confermata la riduzione del tirocinio professionale da 24 a 18 mesi. Esso può essere svolto anche contestualmente ad attività di lavoro subordinato pubblico e privato, ed oltre alla pratica svolta presso uno studio legale, il tirocinio consiste anche nella frequenza obbligatoria di corsi di formazione della durata di almeno 18 mesi, tenuti da ordini e associazioni forensi. Al tirocinante è sempre dovuto il rimborso-spese e, decorso il primo semestre di pratica, possono essergli riconosciuti, con apposito contratto, un’indennità o un compenso per l’attività svolta.

E veniamo all’esame di Stato, il tema che più sembra appassionare noi studenti di Giurisprudenza e i tirocinanti. Via i codici commentati, solo però a partire dall’Esame per l’abilitazione all’esercizio della professione forense del 2015 (a meno che la norma in questione non abbia interpretazioni diverse) e aumento delle materie su cui verterà l’esame orale.

Critiche sulla riforma forense sui nuovi esami di stato senza codice commentato

L’esclusione dalle società tra avvocati del socio di capitale (soggetto che entra a far parte della società tra avvocati pur non essendo iscritto all’albo degli avvocati) è una scelta discutibile, avrebbe potuto infatti rappresentare un’opportunità e poi il socio di capitale è ammesso in quasi tutti i principali Paesi europei.

L’obbligatorietà dell’iscrizione alla Cassa forense contestualmente all’iscrizione all’albo, indipendentemente dal reddito, è una buona norma, ma rischia di rappresentare una pesante zavorra, soprattutto per i più giovani.

La norma che prevede l’utilizzo dei soli testi di legge, senza commenti e citazioni giurisprudenziali, è certamente più che discutibile. Chiariamo che l’Esame sarà sempre perlopiù “un terno al lotto”, però come già ebbi modo di scrivere in un articolo precedente, nel parere motivato in materia civile, in materia penale e nell’atto giudiziario citare le pronunce giurisprudenziali conta eccome (così come accade in un normale processo) perchè il candidato nel parere deve inserire tutte le tesi, anche quelle contrarie, mentre nell’atto giudiziario bisogna evitare quelle sfavorevoli. Poi, se in passato veniva riportato pari pari quello che c’era scritto sui codici, senza un minimo di argomentazione, è chiaro che questo divieto c’era da aspettarselo.

Per affrontare il problema della giusta retribuzione del praticante avrebbe potuto essere introdotta la dichiarazione fiscale del praticante, che deve provare di aver ricevuto un determinato emolumento presso lo studio dove ha svolto la pratica, per poter accedere all’esame di stato, sicuramente un modo che avrebbe permesso di controllare che tutti gli avvocati che ingaggiano praticanti possano effettivamente permetterseli.

Prima di questa riforma la professione forense era disciplinata da un Regio Decreto del 1934; ci sono voluti ben 78 anni per riformare la disciplina dell’ordinamento della professione forense, ma viene da credere che questa legge pensi principalmente a chi ha 78 anni, piuttosto a chi ne ha 28.

Resta comunque la convinzione che non basta superare un esame di Stato per essere avvocati, ma occorre far sì che chi lo superi voglia e sappia fare davvero l’avvocato.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto