Cervia regina del cicloturismo, biciclette gratuite ed escursioni panoramiche

Redazione Controcampus 25 Luglio 2012

Si chiama Bicinfiore la suggestiva iniziativa su due ruote per visitare in bicicletta i giardini più belli di Cervia e Milano Marittima e per trascorrere un coinvolgente pomeriggio tra i colori delle composizioni floreali tra le più celebrate d’Europa.

Ogni martedì alle 16,30 da giugno a settembre si può partecipare gratuitamente al giro panoramico curato dalla cooperativa Atlantide, che permette di andare, in bicicletta e con una guida turistica, alla scoperta delle aiuole e dei giardini fioriti allestiti in occasione dell’edizione 2012 di Cervia-città giardino, l’iniziativa Maggio in Fiore che prevede una Mostra Floreale a cielo aperto nel periodo maggio-settembre 2012 e la manifestazione Verde Mercato nelle giornate del 26 e 27 maggio  (prenotazione obbligatoria).
Il giro panoramico parte dalla Rotonda 1° Maggio che spicca con le sue colonne liberty che ornano la fontana.
Uno dei giardini all’interno è stato realizzato da Milano, città ospite delle celebrazioni dei cento anni, che ha creato un allestimento che mostra, come in un quadro, il mare, la spiaggia, la pineta e gli insediamenti residenziali tutto reso con fioriture bianche e blu, con un movimentato tappeto di fiori gialle e arancio e con gli oggetti che per antonomasia rappresentano la villeggiatura al mare (le sedie a sdraio da spiaggia), abbinati alla riproduzione delle guglie del Duomo. Accanto vi sono anche gli allestimenti floreali di Aalen e Ostalbkreis (Germania) oltre a quelli di Maranello e Cesena.
Da vedere anche la Rotonda Cadorna con l’allestimento di Baden (Austria), un assaggio dell’arte della mosaicoltura, qui riproposta mediante un’aiuola tipica del Doblhoffpark, accanto alla grande farfalla tricolore simbolo di una delle principali attrazioni cervesi, la Casa delle Farfalle & Co, fino agli allestimenti di Innsbruck, Malahide, Merano, Vienna, ecc.
Nella Rotonda Don Minzoni l’allestimento della città di Faenza usa le strutture metalliche di Quba stones per ricreare un giardino a più piani accanto al giardino di Corbetta (MI) che ha realizzato il letto del fiume Ticino posizionando nel centro una antica macina di pietra in ricordo dei mulini.
In piazzale dei salinari, Budapest omaggia il suo carnevale vicino al contributo delle associazioni cervesi: il cervo, simbolo della città di Cervia e la corona che sovrasta lo stemma del comune di Milano, realizzate con fioriture stagionali, si uniscono simbolicamente in un abbraccio ideale che dura da cento anni.
E ancora lo spazio verde della Torre San Michele ospita quattro colonne fiorite nei colori ufficiali del Principato di Monaco mentre in piazza Garibaldi l’allestimento del Comune di Bologna per l’edizione 2012 del Maggio in Fiore è dedicato a Tonino Guerra, cinque farfalle stilizzate che richiamano alcuni suoi disegni.
E ancora il giro prosegue tra i parchi, le rotonde minori, le aree verdi: la città giardino splende come un grande museo a cielo aperto.
Al termine della visita guidata si può partecipare al laboratorio ludico-creativo Botanica creativa, immersi nel verde e tra i fiori della Rotonda Cadorna all’interno dell’aiuola allestita dalla Casa delle Farfalle & Co, il bellissimo spazio dedicato alle farfalle di Milano Marittima.  Ogni martedì da fine maggio a inizio settembre alle ore 18.00 in collaborazione con la Cooperativa Atlantide nel laboratorio si impara, grazie alle indicazioni e ai suggerimenti pratici dello staff, come preparare nel giardino e sul terrazzo di casa un angolo dedicato alle farfalle, introducendo specifiche piante nutrici e da fiore.  Il laboratorio è ispirato alle forme e ai colori dei fiori e della natura e mette a disposizione materiali naturali e di recupero.

La biciletta è inoltre una protagonista indiscussa della vacanza a Cervia e località.  Zone verdi e pinete, spiaggia e città d’arte, tutto a Cervia è collegato da comode e sicure ciclabili in tutto 30 km circa di piste per vivere la città con una sola dimensione, quella dei pedali.  Tutto grazie all’impegno negli anni profuso dalle amministrazioni comunali per raggiungere l’obiettivo di trasformare questo tratto di costa, nella località “regina” del cicloturismo.
Le ciclabili più rilassanti sono i sentieri che si snodano dentro la pineta, lungo il canale, tra i pini secolari decantati da Dante, ma a Cervia si può giungere in bici fino alla spiaggia o pedalare in piazza nel centro storico e arrivare su due ruote fino a Ravenna.
Ha infatti inaugurato quest’anno il nuovo percorso Cervia-Ravenna inserito nell’ambito delle azioni previste dal Progetto BICYCities & Regions of Bicycles” – finanziato dal programma europeo di cooperazione Central Europe 2007 – 2013. La nuova pista ciclabile, che unisce le due stazioni ferroviarie e attraversa le più belle aree naturalistiche, è già molto ambita dai cicloturisti non solo per il suo abbinamento con il treno, ma anche per il percorso che si snoda all’interno delle pinete di Milano Marittima e Classe, dove i ciclisti si trovano immersi nel verde, che attraversa la foce del Savio, che costeggia le oasi naturali dell’Ortazzo e dell’Ortazzino, con decine di aironi e garzette intenti a cibarsi nello specchio d’acqua per fare rotta sulla Basilica di Classe, da dove è possibile agevolmente raggiungere la stazione di Ravenna.
Un’esperienza unica.

Il progetto non vede solo il collegamento tra le due città ma anche la possibilità di usufruire della bici gratis per chi sceglie Cervia e il treno per la propria vacanza.  Fino a metà di settembre presso la stazione ferroviaria della città marittima e termale, è infatti possibile noleggiare gratuitamente una bicicletta attrezzata anche per il trasporto di un bagaglio a mano.
Oppure si può portare in treno la propria bicicletta per andare alla scoperta del territorio.  L’iniziativa è “La tua bici va in treno”, realizzata dalla Regione Emilia-Romagna che propone fino al 26 di agosto di viaggiare trasportando gratuitamente le bici sui treni.  Sulla linea Ferrara-Ravenna-Rimini-Pesaro è disponibile all’interno del treno un’apposita carrozza per il trasporto bici. Il passaggio è gratuito e va prenotato (www.tper.it/bici).

Per informazioni turistiche: tel. 0544 993435 www.turismo.comunecervia.it
iatcervia@cerviaturismo.it
www.centenariomilanomarittima.comunedicervia.it
Per prenotazioni hotel: tel. 0544 72424 www.cerviaturismo.it, info@cerviaturismo.it

Fonte immagine: www.livingravenna.blogspot.com

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto