Come diventare direttore di albergo: formazione, corsi e stipendio

Daniela Saraco 31 Ottobre 2020

Ecco come diventare direttore di albergo: corsi di studio e formazione, requisiti necessari e stipendio della figura che dirige strutture alberghiere o Hotel Manager.

Il mondo del turismo e dei servizi ricettivi è molto vasto e da occupazione a migliaia di persone. Anche in questo settore, esistono figure specializzate nei vari comparti turistici. Partendo dai ristornati, dalle attività di servizi e trasporti, per arrivare alle strutture alberghiere. Queste ultime hanno una organizzazione piramidale con al vertice un ruolo direttivo. Chi è e di cosa si occupa il Direttore di Hotel? Ma soprattutto come diventare direttore di albergo?

Questo professionista è il vertice della struttura ricettiva per cui lavora, di cui cura e organizza le attività sotto il profilo tecnico e gestionale. È un professionista altamente qualificato con funzioni organizzative, direttive, di controllo e di verifica. È soprattutto un manager che coordina il lavoro dei dipendenti assicurandosi di mantenere alta la qualità dei servizi. Nella gestione del personale provvede alla selezione, alla formazione e all’organizzazione del lavoro dei propri subordinati.

Le sue attività variano a seconda delle dimensioni e del livello dell’albergo, dalla tipologia di clientela e dall’eventuale associazione a una catena di hotel.

Da un punto di vista amministrativo, si occupa della gestione del budget di spesa in accordo con la società proprietaria. È  il responsabile delle attività di marketing e di pubblicità, partecipa alle fiere e convegni per promuovere la struttura. Insomma non pochi i compiti che questo professionista deve affrontare tutti i giorni. Al fine di poter soddisfare tutte le richieste associate al suo ruolo, un direttore deve essere sempre formato ed informato. Deve possedere, inoltre, doti manageriali e di problem solving, accompagnate da professionalità e cortesia. Dopo il diploma alberghiero, c’è una vasta scelta per un corso di laurea. Vediamo nel dettaglio  come diventare direttore di albergo, quale laurea serve, corsi di formazione e master per Hotel Manager.

Come diventare direttore di albergo, diploma, laurea: formazione, percorso di studi e post laurea

Per sapere come diventare direttore di albergo, molto dipende dalla struttura in cui si lavora. Le dinamiche, infatti, sono molto differenti nel caso di un albergo medio grande, che appartiene ad una catena alberghiera oppure di un albergo individuale. Nel primo caso si tratta di vere e proprie multinazionali, che investono continuamente in formazione ed aggiornamento. Lo staff è il vero motore dell’azienda alberghiera. Avere dei collaboratori preparati, significa avere clienti soddisfatti e, dunque,  maggiori ricavi.

Nel secondo caso, spesso, questa figura coincide con il proprietario della stessa struttura. Il Manager Hotel deve possedere competenze nel settore turistico-alberghiero. Inoltre deve possedere competenze di tipo economico, normativo, organizzativo e gestionale dei diversi settori. Dunque, è consigliabile la laurea in Economia e commercio o in Gestione dei servizi turistici.

A spiegarci meglio come diventare direttore di albergo è Francesco Donnarumma, che dirige dal 2013 l’Hotel Europa Stabia: “Per ricoprire questo ruolo, prima bastava il diploma di scuola superiore e esperienze lavorative presso aziende alberghiere! La mia esperienza viene da anni di militanza nei diversi settori dell’accoglienza. Solo così è possibile  capire cosa e come un ordine/disposizione può essere portato a compimento dal personale addetto.”

Francesco prosegue: “E’ importante partecipare a meeting con colleghi di associazioni di categoria. Aiutano, infatti, al confronto e a capire tante cose! Oggi è tutto diverso. E’ indispensabile la laurea e grandi capacità organizzative. Anche se gli ingredienti principali sono l’istinto, la passione e l’amore per questo lavoro che rende leggero “un grande sacrificio!”

Cosa fa un direttore di hotel e quanto guadagna

Dopo aver spiegato come diventare direttore di albergo, cerchiamo di fare chiarezza sul tipo di mansioni che svolge e cosa fa in generale. Il Direttore  dirige e gestisce l’azienda alberghiera ed è responsabile dell’organizzazione, della gestione e del coordinamento di tutta la struttura. E’  una figura chiave ed ha funzioni prettamente manageriali e imprenditoriali. Definisce l’organigramma aziendale e può intervenire nella selezione del personale. Stabilisce gli obiettivi da raggiungere, pianifica il lavoro e si occupa della gestione degli approvvigionamenti.

Il Direttore Donnarumma spiega: “L’Hotel Manager è il responsabile della gestione, organizzazione e sviluppo di un albergo. Gestisce, infatti, la struttura ricettiva in tutti i suoi aspetti: le risorse economiche, il personale e i servizi offerti. Il suo compito principale  è raggiungere gli obiettivi economici e di vendita delle camere. Inoltre  garantisce gli standard di servizio per gli ospiti mantenendo allo stesso tempo un’attenta gestione dei costi, e permettere così all’hotel di avere successo in un mercato molto competitivo.”

Corsi per diventare direttore di albergo: quali sono e quali fare

Per accedere a questa professione è necessaria una formazione specifica, con  un diploma di scuola superiore in ambito turistico. In seguito è possibile conseguire la laurea in Economia e gestione dei servizi turistici . La laurea va  integrata  con corsi di formazione o master specifici. Tra questi, consigliamo:

  • Digital Marketing Turistico
  • Marketing & Management dell’Impresa Turistica e Alberghiera
  • Direzione delle strutture alberghiere e ricettive

Questi corsi in hotel management forniscono le conoscenze pratiche e operative che il moderno direttore d’albergo deve avere, relative a:

  • Utilizzo di software gestionali alberghieri
  • Revenue Management
  • Gestione del reparto Food & Beverage
  • Gestione delle risorse umane
  • Strategie di marketing commerciale alberghiero
  • Strategie tariffarie e di distribuzione online

Di estrema importanza, infine, sono le esperienze di formazione-lavoro all’estero.

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avatar Daniela Saraco Sona una donna, una madre, una docente. Scrivo di scuola e di formazione perché è il mio mondo quotidiano. La Direzione di Controcampus mi ha affidato la rubrica sulla scuola, per aiutare a capire meglio le notizie che raccontano la realtà scolastica, con pochi e semplici passaggi: • Cronaca, ossia il racconto dei fatti interessanti accaduti nel mondo della scuola • Inchiesta, è l'approfondimento di un tema attraverso ricerche e interviste. • Intervista, è interessante fare due chiacchiere con una persona particolare che ci può raccontare un'esperienza o una sua opinione. Perché è così difficile raccontare la scuola sui giornali? Perché è difficile trovare giornalisti davvero specializzati nel settore, che ha le sue caratteristiche peculiari e anche il suo lessico giuridico. Far scrivere un articolo sulla scuola a qualcuno che non sa cosa sia un PTOF, ignora le direttive delle ultime circolari ministeriali, non conosce la differenza fra un concorso abilitante per entrare in ruolo e uno aperto solo agli abilitati è come affidare la spiegazione di un discorso finanziario a un giornalista che non mastica neppure i termini base dell'economia. Gli articoli che riguardano la scuola e i suoi problemi, solitamente, nelle redazioni ormai sono affidati in molti casi a cronisti generici. Questo perché, mancando pagine specializzate e un interesse continuativo per il settore, l'articolo parte quasi sempre da un fatto specifico di cronaca spicciola avvenuto in tale o tal altro istituto, e che viene portato a conoscenza dei media da persone estranee alla scuola stessa. Io, invece, essendo ferrata sulle normative del settore e sui termini tecnici e avendo una memoria storica consolidata di quanto è avvenuto in precedenza, racconto episodi e avvenimenti di cui capisco la reale sostanza. Una scuola non ha un ufficio stampa o un addetto ai rapporti con i media, il Ministero non interviene se non con scarni comunicati che riguardano cose sue, i Presidi si trovano a dover rispondere a domande che rischiano di toccare particolari aspetti della privacy degli alunni e che, se rivelati incautamente, possono avere pesanti ripercussioni sulle vite di ragazzi spesso minorenni. Ecco perché risulta importante e necessario far scrivere di scuola a chi la scuola la fa! Leggi tutto