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28 luglio 2012

Il parmigiano Reggiano sostituisce il latte per i bambini allergici

Università di Parma- E’ una notizia curiosa quella che viene riportata dai docenti dell’Università emiliana.

In particolare Stefano Sforza, Arnaldo Dossena, Francesca Lambertini e Sara Paolella, insegnanti dell’ateneo afferenti al nuovo Dipartimento di Scienze degli Alimenti, e i ricercatori medici del Centro di Allergologia Molecolare dell’IDI (Istituto Dermopatico Immacolata- Ospedale S.Carlo, Roma, guidati da Adriano Mari) hanno sostenuto, dopo uno studio specializzato e meticoloso servendosi di un campione di 70 bambini, che due bambini su tre che presentano gravi allergie al latte possono comunque ingerire il Parmigiano Reggiano e assumere, in questo modo, una sufficiente dose di latticini.

Questa ricerca è davvero fondamentale. Non è una novità ribadire, infatti, come il latte sia un alimento di assoluta importanza per grandi e, soprattutto, piccini. E’ infatti molto ricco dal punto di vista nutrizionale e costituisce un elemento immancabile nella dieta di ognuno di noi. Ma sicuramente questo prodotto naturale è la bevanda ideale per i bimbi, specialmente nel loro momento di crescita. Non solo nei loro primi anni di vita esso gli fornisce calcio per lo sviluppo di denti e ossa, ma anche quando il bambino diventa grandicello una tazza di latte al giorno costituisce un componente fondamentale per la vita del fanciullo. Non a caso i bambini che lo consumano abitualmente raramente sono in sovrappeso e in media sono i più snelli rispetto agli altri.

La ricerca è stata possibile anche grazie alla collaborazione del Consorzio Parmigiano Reggiano ed è basata su un approccio biochimico, immunologico e clinico del paziente. In questo modo è stato dimostrato che molti bambini intolleranti al latte possono tranquillamente assumere un cucchiaio di Parmigiano Reggiano senza problemi o conseguenze negative.

Bisogna però accertarsi che il prodotto sia, senza alcun dubbio, Parmigiano Reggiano DOP stagionato oltre 30 mesi, preceduto da una diagnosi molecolare dell’allergia del bambino e soprattutto sottoporre le prove di tolleranza al controllo medico, evitando le procedure “fai da te”.

La notizia è stata pubblicata venerdi scorso sulla rivista PLoS ONE.

fonte foto: http://bambini.guidone.it

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