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6 luglio 2012

La tassa Regionale aumenta? Offriamo più servizi

In un periodo di crisi economica così aspra arrivano buone notizie per gli studenti universitari toscani. A tendere loro la mano è proprio la Regione, che in disaccordo con il governo per l’aumento della tassa per il diritto allo studio prevista per l’avvio dell’anno accademico 2013-2014, è pronta ad ovviare garantendo un aumento dei servizi.

A dar adito a ciò sono state le parole del vice presidente della Toscana ed assessore all’Università, Stella Targetti, la quale è intenzionata ad innalzare la soglia limite dell’Isee per addolcire il gravoso ammontare delle tasse universitarie che per molte famiglie diventa sempre più insostenibile.

Il decreto legislativo n. 68/2012 sulla revisione della normativa in tema di diritto allo studio, prevede l’aumento da 98 a 140 euro per il prossimo anno accademico; l’intento della Regione Toscana era stato quello di posticipare tale aumento ma l’azione del governo si è mostrata avversa a tale iniziativa e perciò un valido “giustificativo” alla maggior gettata della tassa proposto dalla Targetti, è stato quello di assicurare più benefici al mondo studentesco, con valide integrazioni ai servizi già offerti.

Dall’anno 2013-2014 probabilmente la tassa regionale potrà essere applicata per fasce contributive, il che darebbe un incentivo alle iscrizioni all’università anche per coloro che non contano di un alto valore reddituale.

Quanto meno c’è ancora chi pensa agli studenti e ai sacrifici che molti giovani devono fare per garantirsi gli studi e l’iniziativa delle Regione Toscana fa intendere che l’interesse per l’istruzione è tra gli obiettivi primari dell’ente, per continuare a salvaguardare gli interessi delle nostre giovani risorse.

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