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19 luglio 2012

Le statistiche annuali del Censis sulle Università italiane

Secondo le statistiche pubblicate annualmente da ‘La Grande Guida Università 2012-2013’  ed elaborate dal Censis, l’Università  Lum Jean Monnet, si colloca al 1° posto con la propria facoltà di Economia e al con quella di Giurisprudenza tra gli Atenei  pubblici e privati del Sud Italia, isole comprese.

Un risultato che si commenta da solo in relazione alla relativamente giovane storia dell’ateneo di Casamassima, il cui riconoscimento è avvenuto nel 2000. In ambito locale, poi, il dato assume un significato ancor più rilevante se si analizzano i singoli dati di cui si compone lo studio.

Il rating è frutto dell’incrocio di quattro gruppi di indicatori: produttività, didattica, ricerca e rapporti internazionali. Il punteggio di ogni singolo gruppo deriva, a sua volta, da un opportuna aggregazione di indicatori specifici. Il voto finale è una media aritmetica dei punteggi di sintesi.

Allargando lo spettro dell’indagine anche al centro Italia, il dato delle facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Lum Jean Monnet si conferma di alto livello in virtù rispettivamente del 6° e del 7°posto. A livello nazionale, considerando sia le pubbliche che le private, la facoltà di Economia si attesta al 28mo posto (su 59) e quella di giurisprudenza al 22mo (su 52).

Ma uno dei dati che più devono far riflettere gli studenti indecisi se lasciare la nostra regione o tentare di costruirsi un futuro vicino casa, è quello relativo al placement: i due terzi degli studenti iscritti all’Università Lum Jean Monnet, trovano occupazione a tre anni dalla laurea, dato certificato in questo caso dalle statistiche pubblicate in questa settimana da Il Sole 24Ore.

Viva soddisfazione è stata espressa dal Rettore della Lum Jean Monnet, Emanuele Degennaro. «L’insieme di questi dati rappresenta una situazione di costante crescita per la nostra Università – ha dichiarato il magnifico rettore – che continua nell’opera di radicamento nel territorio pugliese e non solo, uno sforzo che passa dall’offerta didattica ai rapporti con le imprese, fino al miglioramento dei servizi offerti agli studenti. Siamo impegnati, fin da ora, affinché il prossimo anno accademico possa non soltanto confermare questi lusinghieri risultati ma rafforzarli».

 

Foto: www.uninetwork.it

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