Modena, nota sull’ondata di calore

Redazione Controcampus 4 Luglio 2012

Temperature da febbre a Modena ed in Emilia.

Record e anomalie a raffica: il mese di giugno 2012 è stato per gli esperti dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” di Modena il secondo giugno più caldo dopo il 2003. E’ dal 2000 – secondo gli esperti – che giugno ci porta estati sempre più calde. Potrebbero essere probabilmente le prime evidenze locali del global warming. Intanto il mese di luglio ci ha regalato temperature oltremodo roventi, oltre i 37°C, che aumentano i disagi per le popolazioni delle zone colpite dal sisma.

Non sono stati battuti record assoluti a Modena, ma questi giorni roventi di fine giugno e inizio luglio 2012 – a detta degli esperti dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – entrano a pieno diritto nelle cronache delle estati calde da non dimenticare.

Tanto interesse da parte degli esperti nasce dal fatto che sabato 30 giugno a Modena città la colonnina è arrivata a 35.7°C presso la sede storica dell’Osservatorio Geofisico in Piazza Roma, quando nello stesso giorno al Campus di Ingegneria, in periferia, è risalita fino a 37°C, valori che – per la cronaca – confermano che quella è stata la quarta giornata più calda mai registrata a giugno dal 1860 a oggi, superata solo dai 36.6°C del 28 giugno 1936, 36.4°C del 13 giugno 2003 e 36.3°C del 29 giugno 2005.

“Come si nota, quello del giugno 1936 – afferma il metereologo Luca Lombroso dell’Osservatorio Geofisico universitario di Modena – fu un episodio isolato, un giugno così rovente fu praticamente unico fino a fine XX secolo, mentre in questo breve scorcio del XXI possiamo contare già tre casi simili e, comunque, gran caldo vi fu anche nei mesi di giugno 2004, 2006, 2008 e 2009”.

Giugno inoltre si è concluso con una temperatura media mensile di 25.7°C, che significa che il giugno 2012 è stato il secondo mese di giugno più caldo di sempre. “I riferimenti – precisa Luca Lombroso – in questo caso sono i 22.5°C della temperatura media mensile sul trentennio 1981-2012, e come valore estremo più rovente la media di 27.5°C del 2003. Escludendo però quell’estate tanto terribile, che possiamo definire <hyper estrema>,  il precedente record mensile è del 2002, con 25°C”. Viene da chiedersi se siamo dunque alle prese con una nuova estate <hyper estrema> come nel 2003? Per ora, a parità di periodo, nel 2003 andò peggio in quanto, oltre che più intensa, la vera estate iniziò ben prima, già a maggio. E tuttavia l’estate è ancora lunga e solo a fine stagione si potranno trarre conclusioni e fare bilanci”.

Domenica 1 luglio, a Modena si è iniziato, letteralmente, con la febbre: temperatura massima di 37°C alla stazione dell’Osservatorio sul torrione orientale del Palazzo ducale e di 37.8°C al Campus di Ingegneria con punte di 39°C, raggiunte nell’Area Nord, dove tanti sono costretti a vivere nelle soffocanti tende. Resta ancora lontano il giorno più caldo assoluto di Modena, che – secondo le rilevazioni raccolte scrupolosamente dall’Osservatorio Geofisico universitario – fu di 38.5°C il 29 luglio 1983. “Quello – commenta Luca Lombroso – fu un altro caso di caldo estremo, anche se relativamente più breve come durata e isolato. Forse oggi, col senno del poi, potremmo riclassificarlo come la prima estate via via più rovente nel corso dell’ultimo trentennio”.

Nella fattispecie, negli annali dell’Osservatorio si trovano, prima del 2000, solo quattro estati in cui si raggiunsero punte massime di almeno 37°C, oltre al 1983: il luglio 1952 (37.5°C), il luglio 1968 e agosto 1947 (37.3°C) e luglio 1884 con 37°C. Mai però la “temperatura da febbre” fu raggiunta così precocemente: il periodo più caldo dell’anno infatti di solito si verifica a fine luglio o inizio agosto. Più recentemente, oltre ai 37.9°C del 6 agosto 2003, non va trascurato che proprio lo scorso anno si toccarono i 37.4°C il 26 agosto, che fu per opposto la più tardiva temperatura oltre i 37°C.

“Se a questo- dice Luca Lombroso – ci aggiungiamo che aprile 2011 ci ha consegnato in ricordo  la più precoce temperatura massima over 30°C potremmo dire per sdrammatizzare… che <la frittata è fatta>”.

E oggi lunedì 2 luglio ancora temperature bollenti: a Modena si sono giù raggiunti i 36.6°C in Piazza Roma e i 37.7°C nella periferia della città. Sfiorati dunque i record di ieri e peraltro alle 15.00 si è osservata l’inconsueta caduta di alcuni goccioloni di pioggia con temperatura di ben 36.0°C, da banchi di nubi fra cui filtrava il sole. “Gocce – commenta Luca Lombroso – subito evaporate per il clima desertico di questa giornata: l’umidità infatti risultava inferiore al 20%”.

Qualcuno potrà essere sorpreso per il fatto che fa ancora molto caldo, nonostante molti si aspettassero una “rinfrescata”. “E’ bene precisare alcune cose – spiega l’esperto dell’Osservatorio Geofisico universitario di Modena Luca Lombroso – in quanto nel nostro territorio l’arrivo di perturbazioni a ridosso delle Alpi provoca spesso, appunto, il fenomeno del fohn Appenninico responsabile in più occasioni di fiammate finali, anche inaspettate. Inoltre, nei prossimi giorni le temperature caleranno sì di qualche grado, ma resterà molto caldo e ancora sembra slittare se non sfumare la vera rinfrescata. Resteremo, dunque, per giorni ben sopra i 30°C, fra i 32 e i 35°C a seconda delle zone e delle giornate, e a poco serviranno eventuali temporali di calore che potrebbero sconfinare in Emilia”.

Tutto questo è colpa del global warming? Al solito, è impossibile imputare il singolo episodio, sia esso un estremo caldo che freddo, a prova o discolpa dei cambiamenti climatici. ma ben difficilmente senza il riscaldamento globale avremmo assistito a un ripetersi continuo di estati roventi come negli ultimi anni.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto