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16 luglio 2012

Regine d’intelligenza? le donne!

” L’effetto della vita moderna sul cervello delle donne sta appena cominciando ad emergere […] è una conseguenza della modernità”. James Flynn, maggiore autorità mondiale in materia di sorpasso femminile (come riporta il sito Vanityfair.it) presto pubblicherà un libro nel quale si accingerà ad esplicitare le dinamiche che hanno reso possibile il superamento del gentil sesso a discapito dell’uomo in fatto d’intelligenza.

Stando alle ricerche condotte, il QI (quoziente intellettivo) femminile, pare che abbia superato di gran lunga i risultati estrapolati dagli studi effettuati sul QI degli uomini. Le donne dunque, sono più intelligenti degli uomini e dire che questa verità per molte appare scontata come se naturalmente non c’era neppure da “studiarci su”! Leggendo infatti i commenti postati circa l’articolo proposto da Vanityfair, una lettrice commenta così : “Bella scoperta… adesso è stato solo certificato ufficialmente…”

Mettendo da parte ogni forma di orgoglio femminile giustamente appagata, la causa di tale “sviluppo” risiede nei ritmi di vita quotidiani. Le giornate affollate e sfrenate hanno “obbligato” in un certo senso ad organizzare perfettamente i vari momenti ed impegni, portando la donna ad un livello di efficienza notevolmente superiore a quello di un uomo.

Bombardata di attività, la donna ha dovuto districarsi tra lavoro, famiglia, figli, casa e altri impegni, mostrando una resistenza e una capacità ammirabili. Se un tempo infatti, alle donne venivano precluse istruzione e lavoro (ad esempio) per stare in casa e curare la prole, oggi, dopo anni di lotte e giuste rivendizacioni le donne si sono inserite splendidamente in ogni ambito del sociale.

Se il genere maschile ha sempre prevaricato, anche in materia d’intelligenza, il motivo sta nel fatto che per troppo tempo alla donna è stata negata la possibilità di mettere a frutto le proprie capacità ed ora che la vita mette a dura prova, la scienza non può che confermare l’innata bravura del sesso “debole” che, gentilmente e con grazia, prende lo scettro del re!

Uno dei tanti riconoscimenti raggiunti ma sempre posseduti (a scanso di ogni femminismo) che rende orgogliose di ciò che tra lotte e lacrime duramente si è riuscite a conquistare!

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