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4 luglio 2012

Scienze infermieristiche della SUN si sposta ad Aversa

Dopo anni di trasferimenti e cambi di sede, il corso di laurea in Scienze infermieristiche della Seconda Università di Napoli ha finalmente trovato sede in un’area della Asl di Aversa.

A partire dalla fine del mese di luglio la nuova sede del corso si sposterà definitivamente dalla sua attuale sede di Santa Maria Capuavetere al padiglione B della ASL di Aversa, in via Santa Lucia. La nuova ubicazione del corso sarà così situato molto vicino all’Unità Operativa di Formazione Aziendale e fornirà l’occasione di utilizzare alcuni  edifici della ASL che altrimenti sarebbero rimasti inutilizzati.

Anche il consigliere del Pdl Michele Galluccio è intervenuto in questo proposito, sottolineando come il trasferimento della sede del corso di laurea rientra in un piano di riduzione dei costi di gestione previsto per la ASL.

Il Direttore Generale della ASL di Caserta, Paolo Menduni, prosegue nel mantenimento del piano di riduzione delle spese e di valorizzazione dei beni appartenenti alla ASL attraverso il riutilizzo delle strutture per scopi formativi, come in questo caso.

Il corso di Laurea in Scienze Infermieristiche prevede una frequenza di tre anni e il numero di studenti previsti è di circa un centinaio di giovani.

Oltre ai vantaggi dal punto di vista logistico ed economico del trasferimento del corso nella nuova sede, i più importanti riguardano quelli per gli studenti. Non sarà infatti più necessario un continuo cambio di sede come avveniva in passato (il corso di laurea ha cambiato destinazione per quattro volte solo negli ultimi anni).

In base a quanto afferma Galluccio, il trasferimento del corso di laurea nell’edificio della ASL inoltre, permetterà di mettere in risalto le strutture dell’Azienda Sanitaria di Caserta e dimostrare i vantaggi derivanti dal riutilizzo delle strutture e come importante forma di valorizzazione della città di Aversa.

Non si esclude che in futuro anche altri edifici di proprietà della ASL, come l’ex-ospedale psichiatrico Santa Maria Maddalena, a rischio degrado, possano essere trasformati in sedi per attività formative sia universitarie che scolastiche che già ora si vedono costrette ad affrontare difficoltà finanziarie e logistiche riguardo alla loro ubicazione sul territorio.

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