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30 luglio 2012

Unimore, ci sono i nuovi nomi

Gli organi universitari sono ora quasi al completo, pronti per il nuovo anno accademico: manca all’appello solo il CdA.

È arrivato infine anche per l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia il turno di scegliere i rappresentanti del proprio Senato Accademico, del Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere e contro le discriminazioni, e della Consulta del personale tecnico-amministrativo.

La mattina del 25 luglio si sono così tenute le elezioni d’ateneo, a cui hanno partecipato 626 tecnico-amministrativi e in 787 tra docenti e ricercatori, con un picco di partecipazione dell’81,69% tra i professori ordinari di Medicina e Chirurgia. La consultazione si è svolta in forma telematica, sotto la vigile direzione della Commissione Elettorale Centrale, presieduta dal presidente del tribunale di Modena Vittorio Zanichelli.

Diciassette votazioni totali, che si sono tenute durante tutto il corso della giornata e i cui risultati hanno fatto subito emergere una «risposta di partecipazione corale e massiccia, che ha portato a superare abbondantemente la soglia di un terzo degli aventi diritto. In pressoché tutte le categorie di elezione l’affluenza è andata oltre il 50% e questo rafforza il valore della consultazione e, soprattutto, la rappresentatività degli eletti che saranno chiamati a reggere nel prossimo triennio le sorti dell’Ateneo» ha commentato il rettore Aldo Tomasi.

Come per la Consulta del personale t-a, per il Senato Accademico sono stati scelti 21 nomi, che si vanno così ad aggiungere al Rettore, che ne è anche presidente, al pro rettore vicario Sergio Paba, il pro rettore di Reggio Emilia Luigi Grasselli, il direttore generale Stefano Ronchetti e ai quattro rappresentanti degli studenti eletti in primavera, Claudio Giuseppe Cuda, Cristiano Di Gioia, Marco Forghieri e William Nanfack Ghoungo. Per il CUG invece sono stati eletti 5 rappresentanti effettivi e 5 supplenti, e tra i nomi compare anche quello di Federica Mandreoli come rappresentante per i ricercatori.

È possibile consultare qui i risultati completi degli scrutini, con gli eletti suddivisi anche per le aree di competenza. Per esempio, per il Senato Accademico, che si propone come organo di equa rappresentanza per ogni area scientifica dell’Ateneo, dei nove rappresentanti dei Direttori di Dipartimento tre sono della macroarea di Scienze e tecnologie formali e sperimentali, tre di Scienze della vita, tre di Scienze umane, politiche e sociali; i nove rappresentanti delle macroaree scientifico-disciplinari sono suddivisi in egual modo.

Poco prima delle elezioni, quando il raggiungimento del quorum pareva ancora incerto ai più, il rettore Tomasi aveva calmato le incertezze suggerendo che l’obiettivo primario dovesse rimanere quello di «arrivare con l’apertura del nuovo anno accademico ad avere insediato anche il Consiglio di Amministrazione per offrire agli studenti ed alle future matricole un quadro gestionale ed organizzativo rispondente ai requisiti della riforma universitaria e, altresì, pianamente legittimato a dare loro risposte sul piano della efficienza formativa e della qualità tanto dei servizi che della ricerca».

Una presa di posizione in favore della chiarezza e della trasparenza che viene non a caso a collocarsi a pochi giorni dalla presentazione della nuova offerta formativa e dall’apertura delle immatricolazioni per l’ateneo Unimore, che sembra tornato in campo in splendida forma.

(fonte immagine: modenatoday.it )

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