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1 luglio 2012

Yes Beethoven, no pari

Chiedo scusa per l’infelice gioco di parole utile soltanto a sottolineare la grandiosità dell’evento in programmazione presso la Cavea dell’Auditorium di Roma Parco della Musica da mercoledì 4 luglio: l’esecuzione della Prima, della Terza (Eroica), della Quinta (“tatatatàn” per capirci), della Settima ed infine, della Nona (Corale) sinfonia di Beethoven.

Tutte le sinfonie dispari,appunto, come spiega il titolo della manifestazione proposta dall’Accademia di Santa Cecilia, con un altro gioco di parole: Beethoven senza pari.

Ma perché proprio le sinfonie dispari?

Per avere un’idea della scrittura sinfonica Beethoveniana, si può azzardare un paragone con la leggenda dei sette re di Roma che, secondo la tradizione, si sarebbero alternati in uno bellicoso guerrafondaio -su tutti Tullo “Ostilio”– ed il successivo pacifico e saggio -il Numa Pompilio presunto allievo di Pitagora, ad esempio-.

Così è per le nove sinfonie: le dispari sono tormentate, virili, titaniche; le pari riflessive e  meditabonde.

Nome nomen: ci sarà un motivo se la terza si chiama Eroica e la sesta Pastorale?

Evidentemente, in questo momento abbiamo bisogno di slanci, di eroismi, di tuffarci nel futuro ad occhi chiusi ed il nostro traghettatore ideale è proprio il grande musicista tedesco.

Beethoven è stato un rivoluzionario nel mondo della musica: sebbene non abbia inventato nuovi generi musicali, con la sua scrittura potente e tormentata ha violentato tutte le forme compositive con le quali si è cimentato, dalla sonata per pianoforte, ai concerti, fino alle sinfonie, appunto.

Non è certo un caso se le sue sinfonie, nove, siano ancora oggi considerate dei capolavori assoluti, eseguiti nelle sale di tutto il mondo,

mentre soltanto una ristretta cerchia, finanche tra gli addetti ai lavori, può affermare di conosce le oltre cento sinfonie dell’austriaco Franz Joseph Haydn, che della sinfonia viene considerato il “padre”.

Un’iniziativa senza pari, quella dell’Accademia di Santa Cecilia, articolata in ben sei serate, dal 4 al 19 luglio, in uno scenario fantastico ad un prezzo ragionevole.

Sul podio Carlo Rizzari, direttore assistente di Antonio Pappano dal 2006.

Biglietti da 10 a 40 Euro.
Sconto del 10% per gli abbonati.
Sconto del 25% per i giovani fino a 30 anni.

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