• Google+
  • Commenta
8 agosto 2012

Diritto digitale: utente avvisato se si perdono i dati personali

Il diritto digitale è una materia complicata e in continua espansione e aggiornamento: ci sono nuove misure a garanzia di chi utilizza gli strumenti di comunicazione elettronica, come l’obbligo, per i fornitori di servizi di comunicazione elettronica, di dare comunicazione sia al Garante della Privacy che agli utenti stessi, dei casi di violazioni della sicurezza dei dati personali, che comportano anche accidentalmente la perdita, la modifica o l’accesso non autorizzato ai dati raccolti e conservati nei database.

Il decreto legislativo 28 maggio 2012 n. 69 introduce nel codice in materia di protezione dei dati personali – o “Codice privacy” – ulteriori  disposizioni per i fornitori di servizi telematici, come la segnalazione all’utente dei cookie, quei piccoli programmi che registrano le informazioni sulla navigazione, spesso utilizzati dai provider come strumenti per parametrare l’offerta pubblicitaria sui gusti dei consumatori, o ancora dello spamming e delle informazioni commerciali indesiderate.

Naturalmente, in caso di violazione di queste nuove disposizioni, esistono anche nuove ipotesi sanzionatorie a protezione dei dati su internet e sui telefonini. Se si verificasse una fuga di dati il fornitore dei servizi di comunicazione è obbligato a darne comunicazione al Garante senza ritardo, poi se la violazione può arrecare un pregiudizio ai dati personali o alla loro riservatezza, il fornitore deve darne comunicazione anche agli utenti, eccezion fatta per i casi in cui si possa dimostrare di aver utilizzato misure tecnologiche di protezione che rendono i dati inintelligibili ai non autorizzati.

Quando il fornitore deve dare comunicazione al contraente, deve fornire informazioni sugli elementi atti a far comprendere all’utente cosa sia accaduto e il modo per rimediare. Elementi essenziali sono dunque:  la natura della violazione dei dati e i punti di contatto presso cui si possono ottenere maggiori informazioni; le misure raccomandate per attenuare i possibili effetti pregiudizievoli della violazione; se la comunicazione viene eseguita dal Garante dovrà descrivere le conseguenze della violazione e le misure proposte o adottate dal fornitore per porvi rimedio.

Il decreto stabilisce anche che i fornitori di servizi elettronici e telematici, al fine di consentire al Garante di eseguire i necessari controlli, hanno obbligo di mantenere un registro delle violazioni, con l’indicazione delle cause, delle conseguenze e dei rimedi adottati per ciascun incidente. Se il registro non è aggiornato o se la comunicazione della violazione non viene data al Garante, potrà scattare una sanzione amministrativa da venticinquemila a centocinquantamila euro.

 

Foto tratta da: www.niccolorinaldi.it

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy