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20 agosto 2012

Humanitas: la volontà di aiutare

Poco. Basterebbe davvero “poco” affinché la stragrande maggioranza dei problemi che affligge la nostra società si risolvano. Metti insieme un po’ di onestà, una goccia di altruismo, un pizzico di sacrificio e aggiungi una manciata di umanità ed ecco che, come per magia, tanti dei problemi con cui “in troppi” sono costretti a convivere si risolvono o, quantomeno, diminuiscono in maniera evidente.

Purtroppo, però, questa sembra essere una ricetta che non abbia molto successo. Forse certe “cose” bisogna viverle per poterle capire ed essere in tal modo spinti ad aiutare coloro che ne stanno soffrendo.

In realtà la solidarietà è qualcosa che dovrebbe andare aldilà delle esperienze personali ed essere un sentimento del tutto spontaneo. Fortunatamente c’è chi è “spontaneamente” solidale e si impegna ad aiutare chi ha bisogno di aiuto e lo chiede ma anche chi ne ha bisogno ma preferisce tacere.

In Italia sono tante le associazioni che si occupano di beneficenza e sostegno sociale e a confermare questo c’è una statistica che vede il Bel Paese al 29° posto tra i paesi più generosi al Mondo su un totale di 153, di contro al 91° posto di Francia e Germania, al 119° del Giappone e al 147° della potenza del momento, la Cina. Pertanto, anche se la “ricetta” della solidarietà pare non piacere molto, l’Italia può dirsi in crescita e su un livello decisamente non male.

Tra le tante associazioni che hanno costruito questo livello positivo di solidarietà, c’è n’è una il cui nome già preannuncia le belle intensioni di cui si fa portatrice: Humanitas. Essa è un’associazione no profit che si è costituita molto di recente grazie alle collaborazioni che i suoi fondatori hanno stretto con delle associazioni beneficenti di Milano. Da queste esperienze è nata la voglia di creare un progetto autonomo, che si è concretizzato proprio in Humanitas.

L’associazione si occupa prevalentemente di volontariato, sostenuta dalle donazioni di persone che, come loro, hanno la volontà di dare una mano concreta a chi ne ha bisogno e di dimostrare che se davvero si vuole, c’è la si può fare.

D’altronde, citando le parole che l’associazione riporta sul suo sito: “Non occorre essere in tanti per realizzare un grande progetto, ma è necessaria la condivisione di una volontà e di un percorso comune”.

E allora bisogna essere sempre di più per realizzare progetti sempre più grandi e importanti

(fonte immagine: “www.disintossicazionecrack.it“)

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