• Google+
  • Commenta
7 agosto 2012

I Beatles e Frank Sinatra alla Sapienza

La Sapienza e due tra i simboli indiscussi della musica del 20esimo secolo. Un connubio inusuale ma non per questo sterile. Al contrario. Ancora una volta lo scenario è il cortile di S. Ivo del primo ateneo romano, che rimanda ad un istruzione d’altri tempi, e l’organizzazione dell’evento a cura dell’ International Chambler Ensemble .

Questa volta i protagonisti dell’evento, dal nome “da My way a Yesterday”, sono due simboli, due icone, due miti, due leggende, che non necessitano di presentazioni ma solo la devozione più pura e profonda.

Frank Sinatra, The Voice come tutti lo chiamavano, cantante, attore, ballerino e sex symbol. Uno di quelli che nascono una volta ogni 100 anni e che quando, disgraziatamente, se ne vanno non li dimentichi più.

I Beatles, si facevano chiamare scarafaggi ma se davvero tutti i detestabili insetti fossero in grado di cambiare per sempre la musica e influenzare i posteri a tempo indeterminato, questo sarebbe senz’altro un mondo migliore.

Ad eseguire 30 dei loro brani più famosi l’orchestra del maestro Francesco Carotenuto, anche adattatore dei brani, con al violino Giuliano Bisceglia, alla viola Claudia Ramous, al violoncello Antonio Ramous e l’Orchestra d’Archi dell’International Chamber Ensemble su musiche di Gershwin, Porter, Howard, Mancini, Revaux-Francois, Kander, Kern, Klaempfert, Carson Parks, Miller, per The Voice e su musiche di John Lennon, Paul Mc Cartney e George Harrison per il quartetto di Liverpool.

L’appuntamento è per il 10 e l’11 Agosto, in replica dopo il grandissimo successo delle date del 6 e 7 Luglio. Si ricorda che tutti gli eventi  a cura dell’ International Chamber Ensemble sono convenzionati con l’associazione info.roma.it. Mentre a questo link trovate il programma e i dettagli dell’evento.

Dopo le leggendarie esecuzioni di George Martin, per i Beatles, e di Tommy Dorsey, per Sinatra, ritornano le note delle leggende della musica del 20esimo secolo in versione “classica”

(fonte immagine: “Wikimedia Commons”)

Google+
© Riproduzione Riservata