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5 agosto 2012

L’Horcynus Festival promuove l’Università

Termina oggi la decima edizione dell’Horcynus Festival di Messina. Il tema di quest’anno è “Memorie e futuro: tra fili di continuità e rivoluzioni”. L’evento si dipana come ogni anno tra arte contemporanea, musica, teatro e cinema a Capo Peloro. 

Dopo molte edizioni dedicate al mondo arabo, quest’anno il Festival sceglie di rivolgersi alla cultura ebraica e a Israele. I partner dell’iniziativa sono l’Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Sicilia con il programma  “Sensi Contemporanei”, il Circuito del Mito, la Fondazione del Sud, la Fondazione di Comunità di Messina ed Ecos-Med.

L’iniziativa tende a favorire la promozione e la creazione di canali di interscambio e tra il mondo della scuola, dell’Unversità e il mondo della ricerca, della cultura e dell’arte. Il Festival si fa occasione, offerta per i giovani delle Accademie e delle Università di tutta Italia, e non solo, una proposta formativa unica attorno agli snodi su cui opera la Fondazione Horcynus Orca.

Tale fondazione è stata creata per gestire l’omonimo parco e collabora alla creazione di un sistema socio-economico eticamente orientato, scegliendo rapporti di reciprocità con la comunità e il territorio,scontrandosi con la mafia e il suo controllo con progetti di economia di scambio e mutualistica. Nel corso del Festival si son svolti workshop d’arte con gli studenti di università e accademie italiane e israeliane a cui parteciperanno anche gli artisti, i registi e gli attori ospiti dell’HF 2012.

In parallelo è stata presentata la mostra “The bird inside stands outside”, in anteprima, di circa 40 opere dell’israeliano Tsibi Geva, pensata espressamente per la location della cinquecentesca Torre degli Inglesi di Capo Peloro e in esclusiva per l’Horcynus Festival. Tsibi Geva, professore all’Università delle Belle Arti di Haifa, è oggi uno degli artisti più  impegnati nel panorama artistico israeliano e internazionale, affermato soprattutto nella Grande Mela. Pittore dal forte tratto espressionista, ha prodotto per l’Horcynus Festival 2012 oltre 40 dipinti come sempre ispirati alla natura, intesa come universo carico di echi simbolici. In particolare, le opere in esposizione, una parte delle quali verrà donata alla Fondazione Horcynus Orca, raffigurano uccelli. L’inaugurazione si inserisce nella sezione Punteggiature di arte contemporanea diretta da Martina Corgnati.

Altro evento assolutamente unico è il concerto di Giovanni Lindo Ferretti (per la sezione Musica Nomade di Giacomo Farina), musicista di culto ed ‘ex frontman dei CCCP che presenterà un repertorio in linea con il tema scelto per l’edizione 2012 del Festival, Israele e la cultura ebraica.

È stata inaugurata inoltre la prima interfaccia scenografica dell’archivio multimediale della Fondazione Horcynus Orca (a cura di Stefano Roveda di Studio Azzurro). Si sono tenute delle letture di alcuni brani del Talmud e della Torah e  rassegne di videoarte con alcuni dei lavori  più creativi della scena israeliana, curata dal direttore del Centro di Arte Contemporanea di Tel Aviv, Sergio Edelsztein. Oggi, ultimo giorno, l’Horcynus Festival si conclude al Teatro Greco di Taormina con Noa e il Solis String Quartet in concerto. A Noa sarà consegnato il premio Horcynus Orca per il suo impegno nella promozione del dialogo fra Israele e paesi arabi e nel riconoscimento dei diritti delle donne in  Medioriente. La cantante, celebre per il brano Beautiful That Way, tema principale della colonna sonora del film La vita è bella di Benigni.

Il Festival come si legge da horcynusorca.it   è l’occasione per consolidare spazi di relazione e per scoprire l’irriducibile complessità delle culture ebraiche, di quelle aperte alla ricerca, al pluralismo, al confronto critico. Cerca di tenere insieme la dimensione della ricerca internazionale, l’esigenza di determinare una significativa ricaduta educativa e le esperienze più avanzate di welfare comunitario e di micro-economie solidali promosse dal Distretto Sociale Evoluto di Messina, cui appartiene la Fondazione Horcynus Orca.

Il festival è organizzato in sezioni : Arcipelaghi della visione (a cura di Franco Jannuzzi), che guarda attraverso rassegne tematiche, Migrazioni tra terre e mare (a cura di Massimo Barilla), che esplora, attraverso il teatro contemporaneo, i temi dell’impegno civile e la nuova drammaturgia, Musica nomade (a cura di Giacomo Farina), che riscopre le identità musicali del Mediterraneo attraverso un viaggio trasversale tra le sonorità dei popoli, e Punteggiature di arte Contemporanea (a cura di Martina Corgnati), che da anni studia e documenta l’arte contemporanea di matrice mediterranea.

Per informazioni sul Festival consultate il sito!

Per sapere di più sulla Fondazione Horcynus i contatti sono: tel 090-9032759 e fax 090-3223038

Fonte immagine: http://www.tempostretto.it

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