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4 agosto 2012

“Poli museali di eccellenza nel Mezzogiorno”, a ottobre i primi bandi

Centoventi interventi strutturali sul patrimonio storico-artistico, 16 progetti principali da realizzare, circa trecento milioni di fondi già disponibili. Questi i numeri del “Progetto pilota Poli museali di eccellenza nel Mezzzogiorno”, Mumex, promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC), dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica (DPS) e da Invitalia, con l’obiettivo di migliorare l’offerta di parte del patrimonio culturale e museale del Sud Italia, e di contribuire alla crescita economica e sociale del territorio.

L’iniziativa è partita alla fine del 2008, quando il MiBAC ha presentato a Invitalia la candidatura di ventuno proposte progettuali provenienti dai poli museali appartenenti alle otto regioni interessate, cioè Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna, coinvolgendo complessivamente 126 istituti, tra musei e siti archeologici.

Per ciascuna candidatura si è partiti dall’analisi di prefattibilità, a cui, tranne che in cinque casi, ha seguito la conclusione dei progetti preliminari delle opere e, per alcuni primi poli, dei progetti definitivi. Dallo stato delle progettazioni dipendono i tempi delle gare d’appalto, di cui a ottobre partiranno i primi bandi.

In realtà, ad oggi è già partito un intervento che riguarda il Museo nazionale d’Abruzzo, attraverso l’allestimento di un nuovo spazio espositivo ospitato nell’ex Mattatoio, che consentirà di riportare al pubblico una parte delle opere esposte nel Castello Spagnolo, gravemente danneggiato dal terremoto del 2009.

I prossimi bandi, invece, riguarderanno la riqualificazione dell’area archeologica di Sibari, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, quello di Capodimonte e quello di Castel del Monte, il Museo Nazionale Archeologico di Taranto, il Parco Archeologico delle Mura Messapiche a Manduria, l’area di Satùro a Marina di Leporano, i Musei di Melfi e Venosa e la nascita di un nuovo Museo nella città di Locri. Ancora, altri interventi sono previsti in Sicilia, Basilicata, Molise e Sardegna.

I fondi sono stati stanziati dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE), nella seduta del 23 marzo 2012, e dall’Atto di reindirizzo e riprogrammazione del Piano di Azione e Coesione per il Mezzogiorno, assunto dal Governo l’11 maggio 2012.

Si tratta, dunque, di un’importante occasione di crescita per il Mezzogiorno, a cui gli studenti delle Facoltà di Beni culturali, Archeologia e di indirizzo storico-artistico potrebbero contribuire per farsi conoscere e per portare nuove prospettive di sviluppo.

 

Foto tratta dal sito:http://www.pannello.italiaimprese.com

 

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