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29 agosto 2012

S.r.l. semplificata: rivoluzionaria novità a favore dei giovani

29 agosto, giornata di grandi novità nel mondo dell’economia italiana. Parte da oggi, infatti, la possibilità di porre in atto una “S.r.l. semplificata”: come previsto dal Decreto legislativo 1/2012 sulle liberalizzazioni, infatti, tutti i giovani che non hanno ancora compiuto 35 anni possono dar vita ad una Società a responsabilità limitata con capitale sociale da 1€ a 9.999€ e con costi notarili azzerati.

Un importante cambiamento, se si considera che, secondo le regole, una S.r.l. possa essere costituita mettendo a disposizione un capitale sociale minimo di 10.000€. La decisiva innovazione introdotta dal Dl 1/2012 si configura nel più ampio pacchetto di interventi normativi e fiscali che il Governo sta ponendo in essere per superare il difficile momento della vita imprenditoriale italiana.

Le massime cariche dello Stato hanno, infatti, deciso di puntare sullo sviluppo delle start-up per rilanciare l’economia e sembrano pronte, entro settembre, a varare nuove misure che stimolino i giovani a creare nuove imprese.

In realtà, sono diverse le politiche già esistenti a sostegno di coloro che vogliono dar vita a una start-up. In primis, gli incentivi per l’autoimpiego e per l’autoimprenditorialità contenuti nel Decreto legislativo 185/2000.

Il primo favorisce la creazione di ditte individuali, società di persone o di capitali, con contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per le spese di investimento e gestione. Il secondo, invece, è un incentivo rivolto alle società costituite da giovani tra 18 e 35 anni, mediante contributi con modalità e fini uguali a quelli dell’autoimpiego, ma che, in più, coprono anche le spese di formazione e assistenza tecnica.

Numerosi provvedimenti indirizzati all’imprenditorialità giovanile sono stati pensati anche da diverse amministrazioni regionali, per esempio quella lombarda o quella emiliana.

Sono varie, insomma, le opportunità a sostegno delle start-up, ed a breve sarà possibile sfruttare anche quelle previste dal Dl 83/2012: in primo luogo, finanziamenti a sostegno della green economy; poi, condizioni agevolate per favorire l’accesso al credito, frutto di accordi tra Ministero dell’Economia e ABI (Associazione Bancaria Italiana); infine, la creazione di un fondo per la crescita sostenibile che fornisce finanziamenti agevolati e garanzie. Anche in questi tre casi, due le parole-chiave: giovani e start-up.

fonte immagine: http://blog.wallstreetitalia.com

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