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17 agosto 2012

Sardinia Radiotelescopio

 In Sardegna, a circa 36 chilometri da Cagliari, è entrato in funzione il secondo radiotelescopio più grande al mondo. Realizzato grazie alla osmosi tra l’Agenzia Spaziale Italiana, l’Istituto Nazionale di Astrofisica e l’Università e la Ricerca della Regione Sardegna, il Sardinia Radio Telescope pesa più di 3000 tonnellate ed è alto quasi 72 metri.

Questo colosso della tecnologia made in Italy è in grado di migliorare la qualità dei segnali radio provenienti dallo spazio, offrendo agli scienziati la possibilità di scrutarne al meglio le origini. Si tratta di uno strumento astronomico utile quale centro di raccolta dei dati provenienti dalle sonde interplanetarie.

L’enciclopedia Treccani definisce il radiotelescopio come uno strumento impiegato per la captazione di radioonde provenienti da sorgenti astronomiche. In particolare, risulta caratterizzato da un’osmosi tra un sistema collettore di radiazioni elettromagnetiche ed un sistema elettronico di rivelazione. In realtà, un radiotelescopio presenta sintomatiche somiglianze con un comune telescopio ottico.

In seguito all’eclatante notizia, Giovanni Bignami, Presidente dell’Istituto Nazionale d’Astrofisica, ha dichiarato : “ L’entrata in funzione del radiotelescopio è fonte di grande soddisfazione e commozione. Questo strumento rappresenta una delle punte di eccellenza su cuila Regione Sardegna sta investendo”.

 

Fonte Foto: Scoop.it

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