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11 agosto 2012

Unioncamere: assunzioni in calo del 25% nel 2012

Il Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro ha disegnato il suo quadro. Soggetto, le previsioni di assunzione nelle imprese industriali e dei servizi per l’anno 2012.

Il risultato non è affatto un capolavoro, ma è un’immagine che comunque ben rispecchia la realtà occupazionale italiana: saranno circa 130mila i posti di lavoro persi quest’anno nel nostro Paese, di cui un terzo solo nel Meridione.

Una situazione che vede soprattutto la Sicilia come protagonista assoluta, con Enna, Ragusa e Siracusa ai primi tre posti nella tabella delle previsioni di movimenti e tassi occupazionali di quest’anno.

Nella stessa analisi, viene fuori – e non è una novità – che è Bolzano la provincia entro cui il tasso di occupazione si ridurrà meno. In generale, comunque, secondo Unioncamere, le assunzioni di dipendenti che le aziende prevedono di effettuare nel corso di quest’anno ruotano intorno alle 631mila unità, circa il 25% in meno rispetto al 2011.

Pienamente descrittive le parole di Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere, il quale ha sottolineato la necessità di “una iniezione di fiducia alle nostre imprese che, in questo contesto così turbolento, non possono che dimostrarsi caute nell’assumere impegni contrattuali nuovi”. Non è del tutto incomprensibile, insomma, se in tempi turbolenti ed incerti quali quelli degli ultimi mesi, le imprese siano portate a muoversi con atteggiamenti di massima cautela in ambito di assunzioni.

Quello che viene fuori dall’indagine di Unioncamere, comunque, è che non sono solo i licenziamenti a gravare sulla decrescita dell’occupazione: un’altra delle cause di questa preoccupante realtà è data dal temporeggiamento delle aziende, in attesa dei cambiamenti apportati dalla Riforma del mercato del lavoro.

I dati, infatti, parlano chiaro: ad una riduzione generale delle assunzioni si accompagna una parallela diminuzione del tasso dei lavoratori in uscita. Quella che si prospetta, dunque, è una situazione di sostanziale staticità occupazionale nel panorama imprenditoriale italiano.

fonte immagine: www.ragusanews.com

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