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12 settembre 2012

43° Congresso della Società Internazionale per la Storia della Medicina

Si apre domani giovedì 13 settembre alle 9.30 in Aula Magna “Galileo Galileo” dell’Università degli Studi di Padova – via VIII febbraio 2 – il 43° Congresso della Società Internazionale per la Storia della Medicina che ha per titolo “Lo sviluppo delle scienze mediche tra passato e futuro”.

L’importanza del meeting, che durerà fino a domenica 16 settembre spostandosi  nella sede del Centro Congressi di Abano Terme, è sottolineata dalla presenza del Premio Nobel per la Medicina Prof. Louis Ignarro che alle 11.30 sempre in Aula Magna, dopo l’introduzione di Giorgio Zanchin, Presidente della International Society for the History of Medicine, terrà una lectio magistralis dal titolo “History of a gaseous signaling molecule”.

Saranno trecento i partecipanti provenienti da trenta paesi tra cui, oltre alle maggiori nazioni europee, anche America, Australia e Giappone che si alterneranno durante le conferenze e le ventotto sessioni scientifiche.

Il Congresso intende sottolineare l’importanza dell’analisi critica dell’evolversi del pensiero medico e come l’intera medicina vada considerata all’interno di una visione storica estesa, partendo da una prospettiva di continuità con il passato, per comprendere meglio i progressi contemporanei e le sfide future.

Gli argomenti principali delle sessioni vertono sulla nascita della medicina moderna, sull’origine della Facoltà di Medicina dell’Università di Padova e la sua importanze nel contesto del Rinascimento europeo, sulla lotta contro le malattie trasmissibili in un mondo globale: tutto ciò per sottolineare la grande rilevanza delle origini del sapere medico contemporaneo, delle malattie infettive e dei complessi percorsi nella conoscenza dei farmaci.

Louis J. Ignarro è nato a New York nel 1941. Il biochimico statunitense di origine italiana è stato allievo di Boyer, premio Nobel per la Chimica, e di  autorevoli scienziati come  Brodie e Axelrod. Negli anni Settanta  Ignarro ebbe l’intuizione di studiare la funzione dell’ossido di azoto, cui seguì la definitiva dimostrazione del ruolo di questa piccola molecola quale fattore endoteliale responsabile  del rilasciamento della muscolatura liscia vascolare. La natura gassosa del nitrossido rese piuttosto difficile il raggiungimento di tale risultato richiedendo l’impiego di metodologie sperimentali  particolari per l’identificazione  di questa molecola.

Gli studi del Ignarro non solo hanno portato all’identificazione dell’No, ma hanno inoltre permesso di chiarire i meccanismi che regolano il rilascio di questo  fattore,  il controllo della sua produzione tanto che tale fattore è stato proposto come nuovo mediatore della comunicazione intercellulare. La ricerca  ha dimostrato che il  nitrossido è un  modulatore di funzioni del sistema nervoso centrale e dell’aggregazione piastrinica, e può avere un ruolo protettivo  nell’aterosclerosi, nel diabete e nell’asma. Questi risultati hanno avuto importanti ricadute in campo medico, non solo  per la  comprensione dei meccanismi di azione di farmaci impiegati nella terapia di malattie cardiovascolari quali la trinitrina e i nitrovasodilatatori, ma per la progettazione di farmaci di riferimento nella terapia di specifiche patologie. Nel 1998 gli è stato conferito il Premio Nobel per la Medicina.

Informazioni e programma: http://www.biusante.parisdescartes.fr/ishm/eng/

 

Foto: explosivemlm.com

 

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