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20 settembre 2012

Catania – Mail di propaganda agli studenti universitari

 Sono centinaia gli studenti iscritti all’Università di Catania che nei giorni scorsi hanno ricevuto delle lettere contenenti l’invito a votare la candidata dell’UdC all’Ars, nonché dirigente scolastico di Acireale, Maria Elena Grassi, in vista delle elezioni regionali del 28 ottobre prossimo.

Lo scandalo, nella fattispecie, riguarderebbe anche il figlio della Grassi, Daniele Di Maria: il padre occupa un posto nell’ateneo catanese, mentre il rettore della stessa università, Antonino Recca, fu coordinatore regionale del partito della Grassi.La lettera conteneva delle chiare esortazioni, espresse senza mezzi termini e volte a favorire la candidata della quale erano elencate le doti e le capacità professionali.

Le polemiche sono sorte anche in relazione all’utilizzo indiscriminato degli indirizzi di posta elettronica specifici, cioè relativi al possesso di un account presso il database dell’Università di Catania. Non si riesce pertanto a stabilire se questi siano stati adoperati dalla stessa università o da terzi.

In tutti i casi, se da un lato il Movimento Studentesco di Catania ha dichiarato di voler procedere con una denuncia del fatto, sottolineando come l’ateneo abbia la responsabilità della privacy degli account, dall’altra Daniele Di Maria si esprime sulla questione, evidenziando l’assurdità nel pretendere un’esclusione aprioristica del mezzo informatico.

Il Rettore, dopo aver vivamente invitato il personale a declinare qualsiasi gesto di propaganda politica, ha chiesto delle spiegazioni ai diretti interessati, spiegando, tuttavia, che l’invio delle mail inviate da una qualsiasi postazione connessa al web dell’ateneo, viaggia attraverso i server dell’università che, a loro volta, hanno in gestione lo distribuzione dei messaggi in uscita.

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