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17 settembre 2012

Fabbisogno energetico globale? Basta il vento

Le fonti rinnovabili non soddisfano il fabbisogno mondiale di energia. Questa affermazione riguarda sicuramente il presente ma anche il prossimo futuro? Esiste una reale volontà di affidarci a fonti alternative di energia?

Lo studio a carattere teorico condotto dai ricercatori californiani Kate Marvel, Ben Kravitz e Ken Caldeira sembra confermare che la questione sia soprattutto politica ed economica. Secondo il loro modello climatico basato su un’ analisi dei limiti geofisici l’ energia eolica ricavata dal vento sarebbe più che sufficiente a coprire l’ intero fabbisogno energetico mondiale.

La domanda globale di energia è di circa 18 TWTurbine eoliche poste sulla superficie terrestre potrebbero estrarre energia cinetica ad una velocità di almeno 400 TW mentre ad alta quota l’energia eolica prodotta potrebbe superare i 1.800 TW, quindi ben oltre le necessità mondiali. Sono ben comprensibili i possibili vantaggi di un semplice sfruttamento parziale di tutta questa energia.

Oltre alle pale eoliche, considerato il loro impatto sull’ ambiente, esistono modi alternativi di utilizzare la forza del vento come aquiloni eolici (vedi foto) sospesi ad oltre 800 metri dal suolo. I venti d’ alta quota sono generalmente più stabili e più veloci dei venti di superficie.

Lo sfruttamento massiccio del vento potrebbe produrre effetti sul clima a livello delle temperature e delle precipitazioni ma non in maniera sostanziale (“uniformly distributed wind turbines are unlikely to substantially affect the Earth’s climate”). Soprattutto se confrontiamo tali effetti con quelli prodotti sul clima e sull’ ambiente dall’ inquinamento legato all’ uso delle tradizionali fonti fossili

Lo studio dal titolo “Geophysical limits to global wind power” è consultabile su “www.nature.com“.

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