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8 luglio 2012

Dai diamanti non nasce niente…dai rifiuti nascono scuole!

Una scuola costruita grazie ai rifiuti: è la lodevole iniziativa intrapresa da alcuni studenti della Humboldt State University.

Ecco un esempio, forse mai visto prima, di come sia possibile riutilizzare i rifiuti addirittura costruendo una scuola. L’innovativo progetto è partito da alcuni studenti della Humboldt State University, in California, partiti alla volta della Repubblica Dominicana circa un anno fa per seguire alcuni corsi di spagnolo e tecnologia.

Non appena giunti sul posto, i ragazzi hanno potuto constatare di persona le condizioni disagiate in cui versavano alcuni distretti scolastici locali ed ecco prendere forma l’idea: costruire una scuola direttamente dai rifiuti. Il progetto ha preso vita grazie alla collaborazione con l’Universidad Iberoamericana e i ragazzi hanno così potuto avviare i lavori di costruzione dell’edificio.

Ma com’è possibile utilizzare rifiuti per innalzare le fondamenta di una scuola? Semplice: le comuni bottigliette d’acqua e di altre bibite vengono riempite con materiali di scarto, quindi sigillate ed impilate l’una sull’altra grazie all’ausilio di una rete metallica e quindi le pareti così innalzate vengono ricoperte da pannelli o stucco. Grazie a questa geniale tecnica di riciclaggio delle bottiglie di plastica, denominata eco-ladrillo, è stato possibile ampliare la scuola del barrio La Yuca di Santo Domingo.

Ma i ragazzi non si sono limitati soltanto a questo: hanno infatti realizzato una turbina eolica con gli ingranaggi di una vecchia pressa per la stampa e dei pannelli solari che, grazie allo sfruttamento di alcune lastre di latta, recuperano calore per il riscaldamento dell’acqua.

Gli studenti americani faranno quindi ritorno proprio quest’estate a Santo Domingo per migliorare la struttura, rendendola sicura in caso di calamità naturali ed aumentandone l’efficienza energetica. A dimostrazione del successo del progetto, un ulteriore piano di costruzione secondo la nuova tecnica di riciclaggio è stato avviato nel barrio di Las Malvinas, altra zona disagiata del posto, che permetterà quindi di ottenere a basso costo strutture scolastiche efficienti eliminando rifiuti che altrimenti resterebbero a cielo aperto.

Grande merito quindi a questi studenti che, aprendo una nuova frontiera per il riciclo dei rifiuti, hanno posto un ulteriore tassello per il miglioramento della nostra realtà, sia dal punto di vista ambientale che da quello socio-economico.

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