• Google+
  • Commenta
16 settembre 2012

Fiat: stakeholder chi?

Il caso Fiat è per molti versi più semplice di quello che sembra. Si tratta di un’impresa che per molto tempo è sopravvissuta grazie all’intervento dello stato. Le distorsioni provocate da queste intromissioni hanno “drogato” i risultati della società che ha continuato ad operare sotto l’ala protettrice della madrepatria. Durante questi anni l’azienda torinese è rimasta sostanzialmente immobile, limitando al massimo gli investimenti, fino all’apertura al mercato americano.

Eliminati gli aiuti dello stato e le distorsioni al mercato da questi provocate, ci si è accorti delle difficoltà esistenti nel sostenere autonomamente il mercato dell’auto in Italia.

Con il passare del tempo abbiamo assistito al susseguirsi di infinite critiche in un tutti vs Marchionne, probabilmente dovuto, ma inutile. Che la Fiat sia una s.p.a. non è cosa nuova e che ricerchi il profitto nemmeno. A parte l’oggettiva mancanza di rispetto e di chiarezza di nei confronti di operai e impiegati, Marchionne fa il suo lavoro. Forse male, ma questo è un’altro discorso.

Il punto è che oggi né i sindacati né il ministro Passera hanno la forza contrattuale per discutere con Marchionne e per influenzare le politiche industriali della Fiat. Si ripropongono dunque i contrasti tra chi supporta la libertà di impresa e chi mette in rilievo la funzione sociale della stessa all’interno del suo contesto economico. Di fatto l’a.d. risponde in primis agli azionisti, tutelandoli. Anche i lavoratori dovrebbero avere voce in capitolo, ma c’è stakeholder e stakeholder.  Eppure incentivi, ammortizzatori, rottamazioni e aiuti di ogni sorta sono stati dati alla Fiat. Ma a quali condizioni?

Facile piangere sul latte versato. Oggi queste riflessioni sembrano drammaticamente ritardatarie, quasi fuori luogo. Potrebbero però essere il punto di partenza per imparare dagli errori fatti. Al di là delle manovre strutturali sarebbe il caso di considerare e studiare politiche industriali di lungo periodo per evitare il riproporsi di situazioni simili, esattamente quello che è mancato da venti anni a questa parte.

 

Fonte foto

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy