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26 settembre 2012

La qualità della vita in città secondo Amaryta Sen

La qualità della vita nelle città, le variabili che ne consentono una misurazione corretta, le politiche territoriali in grado di promuovere il benessere nel territorio sono il tema al centro del seminario, in programma, alle 9.00, lunedì primo ottobre ad Alghero presso l’ex orfanotrofio (aula informatica), organizzato dal Dipartimento di Architettura Design e Urbanistica dell’Università di Sassari e dall’Università di Paris Dauphine (Lamsade).

La riflessione partirà da un’analisi della teoria dell’approccio delle capacità introdotta dall’economista Amartya Sen, lo studioso indiano, premio Nobel 1998, e, successivamente, da numerosi studiosi di diversi ambiti disciplinari, tra cui principalmente la filosofa Martha Nussbaum, secondo cui il benessere degli individui si definisce in base alla loro capacità di interazione e non sulla base dei beni che possiedono o di cui possono disporre. La qualità della vita, in questo senso, è intesa come un processo di relazioni degli individui con il contesto, all’interno del quale i beni disponibili sono solo un aspetto, del tutto insufficiente a stabilire il grado di benessere di un singolo e di una comunità.

“Il seminario – spiega Arnaldo Cecchini, direttore del Dipartimento di Architettura Design e Urbanistica –  intende esplorare le opportunità dell’applicazione dell’approccio messo a punto dal Amryta Sen nella ricerca, oltre che nella definizione e valutazione di progetti di promozione della qualità della vita nella città”. All’evento parteciperanno anche Ivan Blečić, (UNISS – Dipartimento di Architettura) Giovanna Fancello, (UNISS – Dipartimento di Architettura); Alexandre Apsan Frediani, (UCL – Development Planning Unit); Vivien Kana Zeumo (Université Paris Dauphine – Lamsade); Valentina Talu (UNISS – Dipartimento di Architettura); Alexis Tsoukiàs (Unversitè Paris Dauphine – Lamsade).

 

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