• Google+
  • Commenta
13 settembre 2012

Misurare la qualità del paesaggio. Innovativo metodo ideato a Perugia

Il paesaggio, i suoi valori e le sue criticità, d’ora in poi potranno essere “misurati”: il professore Marco Vizzari, del Dipartimento Uomo e Territorio dell’Ateneo di Perugia, ha messo a punto una metodologia di analisi quantitativa della qualità del paesaggio che rappresenta uno strumento importante per chi è chiamato a pianificare e governare le strategie di sviluppo e riqualificazione territoriale.

La qualità del paesaggio, infatti, svolge un ruolo essenziale nel determinare la qualità di vita delle popolazioni, ma finora i percorsi di analisi e pianificazione paesistica hanno adottato, nella maggior parte dei casi, approcci puramente descrittivi, discrezionali, non supportati da metodi quantitativi.

L’innovativo metodo sviluppato da Vizzari, che è già stato in parte pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Applied Geography, si basa sull’integrazione di tecniche geo-spaziali, sviluppate in ambiente GIS, e analisi gerarchiche a criteri multipli. A partire da informazioni associate alle singole presenze paesistiche, il nuovo metodo permette di quantificare la qualità “potenziale”, “attuale” e “tendenziale” del paesaggio, analizzando integrità e rilevanza associata agli elementi di pregio, i livelli di criticità attribuiti ai fattori di pressione e le trasformazioni legate ai processi in atto e ai futuri, possibili interventi sul territorio.

Come risulta evidente, possedere simili informazioni è essenziale ai fini di una accurata definizione degli obiettivi strategici di qualità paesistica e dell’individuazione non solo dei contesti di pregio da conservare e valorizzare ma anche degli ambiti degradati da destinare a riqualificazione.

 

Foto: www.trekearth.com

 

Google+
© Riproduzione Riservata