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4 settembre 2012

Novità dal mondo dei libri

Giorni di nebbia, vento e pioggia. Non vi sembra il tempo giusto (ulteriormente) per un buon libro?

A me sì e mi accingo a scegliere tra queste interessanti proposte :


ELIE WIESEL – LE DUE FACCE DELL’INNOCENTE
 (Garzanti)

Il premio Nobel per la Pace torna a raccontare la tragedia dell’Olocausto scegliendo la formula dell’indagine giornalistica.

Yedidyah è un giovane giornalista che lavora presso un quotidiano a New York. Appassionato di critica teatrale e marito di un’attrice, è ben inserito nella scena teatrale newyorkese. Quando il capo gli chiede di occuparsi della cronaca del processo di un giovane tedesco, Werner Sonderberg, residente negli Stati Uniti resta particolarmente sorpreso. Sonderberg è stato accusato dell’omicidio di un suo parente, trovato morto in fondo a un crepaccio. Il giovane, però, davanti al giudice si è dichiarato “colpevole e non colpevole” attraendo su di sé l’attenzione di tutti i media. Neanche il giornalista più affermato,tuttavia, riesce a far emergere la verità. Quello che sembrava un gentiluomo europeo, distinto ed a modo, pare nascondere parecchi segreti riguardanti la sua identità ed il suo coinvolgimento nell’Olocausto.Segreti che lui e Werner hanno dovuto affrontare sull’orlo di quel crepaccio e segreti che

Yedidyah ha paura di affrontare poiché lo riportano indietro nel tempo, alla storia della sua famiglia e ad una cicatrice ancora aperta e dolorosa, che forse non guarirà mai.

 

CAROLINA DE ROBERTIS – LA RAGAZZA DAI CAPELLI DI FIAMMA (Garzanti)

Buenos Aires, 2001. Perla Correa riesce sempre ad ingannare tutti quelli che la circondano. Ogni mattina si sveglia e si mostra studentessa modello, ragazza bella e radiosa, irreprensibile figlia di buona famiglia. Sua madre è avvolta di bellezza e foulard importati e suo padre è un uomo forte e fiero, nella sua uniforme militare sempre stirata alla perfezione. Perla è sempre stata considerata molto fortunata ad averli come genitori, eppure questa è solo una maschera che la ragazza indossa per nascondere il dubbio che le si agita dentro. Un dubbio che si nutre di mezze frasi delle compagne di classe, sguardi impauriti dei vicini, libri di storia sui desaparecidos che suo padre le ha tassativamente proibito di leggere. Ma una notte, mentre è sola in casa, un uomo entra nel suo salotto. Sembra solo, disperato e affamato e le racconta una storia. La storia di due ragazzi giovani che si amavano, di stivali neri e pesanti che sfondano la porta di casa, di un carcere senza scampo e di un ultimo volo sul Rio de La Plata, che incendia la vita perfetta di Perla riducendola in fumo. Così ha inizio un viaggio che la costringe a confrontarsi con la vera sé stessa e con la storia più dolorosa del suo paese, dove solo il fuoco del coraggio, che ha sempre nascosto sotto una falsa tranquillità, l’aiuterà a nascere una seconda volta dalle sue ceneri.

 

BERNARD COMMENT – TUTTO PASSA (Sellerio)

«Che cosa resta di una vita? Che resta mai, una volta eliminati i poiché dunque infatti tuttavia, di una vita? Della sottile tessitura di una vita? Pochissimo. Qualche momento forte, tre, quattro, cinque. Forse venti, in esistenze frenetiche. Si vive alla giornata, esagerando piccoli eventi, ho fatto questo, non ho fatto quello, e un’iniziativa da prendere, un ritardo da recuperare, emergenze da risolvere, impegni da mantenere, ma alla resa dei conti, non resterà niente o ben poco di tutti questi anni. Nuota. È una vecchia soddisfazione, per lei, saper nuotare. Aver saputo, prima della maggior parte degli altri allievi della sua classe, nuotare, o galleggiare, o anche soltanto entrare in acqua senza timore, senza l’idea di affogare. Tutto galleggia». 

 

CORRADO AUGIAS – I SEGRETI D’ITALIA (Rizzoli)

Augias anche questa volta pensa bene di mescolare la storia realmente accaduta con le storie della letteratura. “Non c’è storia che non possa trovare in un grande libro il suo significato più profondo; la letteratura – anche se è fatta di fantasie, di chimere – riesce spesso a potenziare la realtà, anzi dimostra lì la sua vera forza.” Per capire l’antropologia italiana, Augias mette così a confronto due libri antitetici come Cuore di De Amicis e Il piacere di D’Annunzio, ricorda le truci storie di briganti che affascinarono Stendhal, segue Leopardi nel suo viaggio a Roma ed il risultato è una sorta di romanzo di una nazione, i cui protagonisti sono sia i luoghi sia i personaggi che abbiano imparato a conoscere sui libri di storia o le figure nascoste nelle pieghe della cronaca e della memoria. La storia, l’arte, la letteratura possono illuminare i segreti del passato che ancora scandiscono il nostro presente.

 

MASOLINO D’AMICO – PERSONE SPECIALI (Sellerio)

Figlio di Suso Cecchi e nipote di Sandro d’Amico e Emilio Cecchi, da bambino l’autore vedeva girare per casa Luchino Visconti, Bice Valori, Silvana Mangano, Ennio Flaiano, Anna Magnani, Alberto Sordi, Bassani, Mastroianni e tanti altri. I suoi sono ritratti di poche pennellate di straordinaria forza: i grandi del cinema e della cultura, i ritratti dei grandi protagonisti della società dello spettacolo italiano nel dopoguerra. Protagonisti visti da vicino, nelle loro umanità e debolezze, lontano da ogni posa e artificio dettato dalla celebrità.


STEPHEN GREENBLATT – IL MANOSCRITTO
 (Rizzoli)

Il saggio vincitore del Pulitzer 2012 inaugura “I Sestanti”, collana diretta da Paolo Mieli che celebra la forza dei grandi libri.

Nel 1417, in un’epoca in cui per un testo antico si poteva rubare o macchiarsi di un delitto, l’umanista Poggio Bracciolini scoprì tra gli scaffali della biblioteca di un monastero tedesco un antico manoscritto: sconvolto da ciò che lesse, ordinò che il testo fosse copiato. Il libro, conservato per caso, era l’unica copia sopravvissuta del poema filosofico di Lucrezio, il De rerum natura. Oggi Il manoscritto racconta l’impatto delle idee di Lucrezio – intorno agli atomi, agli dèi e alla loro assenza, alla felicità umana – su artisti e pensatori come Botticelli e Giordano Bruno, Montaigne e Shakespeare, Freud e Einstein, dimostrando che quel ritrovamento casuale cambiò la storia dell’Occidente, accendendo la scintilla della modernità. Greenblatt dimostra, in queste pagine appassionanti, che i grandi libri cambiano la storia del mondo.


FRANCESCO M. CATALUCCIO – L’AMBARADAN DELLE QUISQUIGLIE 
(Sellerio)

Raccontare è vivere: questo il punto di arrivo dell’io narrante di questo singolare dizionario. Da Altalena a Zimbello, passando per Amicizia, Biglie, Cinema, Identità, Oroscopi, Scherzi, Traduttore e molte altre. Ogni voce è un racconto diverso, ma tutte contengono una riflessione su un aspetto diverso del vivere e del raccontare.

 

JOSÉ SARAMAGO – L’ANNO MILLE993 (Feltrinelli)

“Ho cercato di esprimere in questi poemi l’angoscia, la paura, e anche la speranza di un popolo oppresso che a poco a poco vince la rassegnazione e organizza la resistenza fino alla battaglia decisiva e alla ripresa della vita, pagata al prezzo di migliaia di morti.”

Un racconto di lotta per la libertà che si ispira alla rivoluzione dei Garofani ma va oltre, verso la lotta di tutti i popoli, in tutti i tempi.

 

ALEX GEORGE – LA LOCANDA DEL TEMPO E DELL’AMORE (Frassinelli)

Nel 1903, in un lussureggiante parco di Hannover, la bella Jette passeggia ignara di aver conquistato il cuore di Frederick. Lui non si lascia scoraggiare dall’atteggiamento scostante della ragazza e la seduce con la sua voce melodiosa, al punto da farle perdere ogni virtù. Jette, respinta dalla famiglia, sposa il suo amante e fugge con lui nella terra promessa, l’America. Un imprevisto li farà fermare in un paesino sperduto del Missouri, Beatrice, dove fonderanno la loro famiglia e un ristorante destinato a diventare il punto di ritrovo della comunità durante gli anni del Proibizionismo. Nel corso di un secolo, fra amori contrastati, tradimenti e passioni impossibili, si dipanerà la storia travolgente di quattro generazioni di Meisenheimer destinate a diventare leggenda e a riscoprire, ogni volta, che cosa significa essere americani.

 

HERTA MÜLLER – LA PAURA NON PUÒ DORMIRE – Riflessioni sulla violenza del secolo scorso (Feltrinelli)

Alla violenza di un secolo e ai suoi totalitarismi, alla propria esperienza di vita e di scrittura sono dedicati i saggi qui raccolti, che Herta Müller ha scritto nel corso degli ultimi anni e fra i quali è compreso anche il discorso pronunciato dalla scrittrice in occasione del conferimento del premio Nobel nel 2009. Alla lettura intensamente personale dell’opera di autori e artisti, si affiancano testi in cui il racconto su di sé è sempre anche l’accusa di ogni collaborazione all’abuso e alla violenza.

 

Immagine tratta da http://www.daringtodo.com

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