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21 settembre 2012

Padova: cos’è il Linguaggio?

Grammatica. Basta la parola per far rizzare i capelli a tanti studenti e far mettere le mani negli stessi (capelli) a tanti insegnanti. Sui banchi di scuola l’approccio al “problema lingua”, ancora troppo spesso è incentrato su un metodo riassumibile con due verbi: riconoscere e analizzare. Qual è il verbo? Dov’è il soggetto? Che complemento è questo? E via (noiosamente) dicendo. Ma è possibile un approccio alternativo e più interessante? Da queste questioni partirà il seminario

Che cos’è il linguaggio? Studiare la grammatica per riflettere sull’uso della lingua. Lunedì 24 settembre 2012 alle ore 17.00, Sala Paladin del Comune di Padova, palazzo Moroni, via del Municipio, 2.

 Il vasto argomento verrà indagato da Chiara Zanini, assegnista di ricerca del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova. Interverranno anche Daniela Notarbartolo e Daniela Graffigna, autrici del manuale Grammatica Nuova (ed. Bulgarini), un testo che ha segnato una svolta nel modo con cui si affronta la grammatica nelle scuole secondarie di secondo grado.

L’iniziativa è proposta dal Circolo studentesco Giovanni Testori e si rivolge ad un pubblico di studenti e studiosi del problema, soprattutto in rapporto alla pratica didattica che viene presentata oggi nella scuola italiana, spesso in crisi davanti ai numerosi stimoli che provengono dal mondo accademico, dalle indicazioni ministeriali (per non parlare delle prove Invalsi).

Il fatto è che spesso non si pensa neppure che ci possa essere una chiave interpretativa unica, un’ipotesi di spiegazione basata su precisi modelli sintattici, che aiutino i ragazzi e i docenti stessi a ragionare sui dati, favorendo la flessibilità e la capacità di scelta quando si parla e si scrive. “Riflettere sulla lingua dovrebbe portare a una competenza maggiore nel capire i testi e nello scrivere – conferma Daniela Notarbartolo – la grammatica dovrebbe puntare sull’osservazione dinamica dei meccanismi di coesione e coerenza”.

Studiare un oggetto – e la grammatica non fa certo eccezione, anzi – significa imparare a porsi le domande giuste che, attraverso un metodo preciso, ne chiariscano la forma. Con la lingua le cose non funzionano diversamente. La domanda interessante è quindi: “Quali sono le strutture significative di una lingua e come fa un soggetto parlante a comunicare attraverso esse?”. Lo studio può diventare così scoperta appassionante ed arricchente.

L’iniziativa è finanziata con il contributo dell’Università di Padova con i fondi della legge 3.8.1985 n.429 sulle iniziative culturali studentesche.

 

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