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3 settembre 2012

Polifenoli: dall’Ateneo di Parma una nuova ricerca

Pubblicato sulla prestigiosa rivista Antioxidants & Redox Signaling uno studio realizzato con il contributo di docenti del nuovo Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Dipartimento di Farmacia dell’Ateneo di Parma.

Parma, 3 settembre 2012 – I polifenoli sono una vastissima classe di composti, ubiquitari nel mondo vegetale, che da anni sono associati, almeno epidemiologicamente, alla prevenzione delle patologie croniche. La letteratura ha associato i benefici apportati da questi composti alla loro attività antiossidante, ma questa conclusione un po’ affrettata sta lasciando spazio a smentite a volte anche clamorose. I meccanismi d’azione che stanno emergendo per i polifenoli sono spesso completamente avulsi dalla semplice attitudine antiossidante e risultano di anno in anno più specifici e dettagliati.

A sostenerlo sono il prof. Daniele Del Rio, nutrizionista del neo costituito Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell’Università di Parma, che da anni si occupa dell’effetto dei polifenoli sulla salute umana, e il prof. Massimiliano Tognolini, del Dipartimento di Farmacia dell’Ateneo, esperto nello studio dei meccanismi d’azione di composti fitochimici, coautori di una Comprehensive Invited Review pubblicata sulla prestigiosa rivista Antioxidants & Redox Signaling (IF = 8.45), dal titolo Dietary (Poly)phenolics in Human Health: Structures, Bioavailability and Evidence of Protective Effects Against Chronic Diseases.

Il lavoro, che annovera tra i coautori nomi di prestigio come il prof. Jeremy Spencer dell’Università di Reading e il prof. Alan Crozier dell’Università di Glasgow (che da anni collabora con il prof. Del Rio), costituisce la sintesi più completa di sempre sull’argomento e riassume in 75 pagine, 14 tabelle, 50 figure e più di 500 voci bibliografiche tutta la letteratura rilevante nel contesto dei polifenoli e della loro interazione con l’organismo umano.

Il lavoro è in modalità open access, scaricabile da tutti gratuitamente grazie al contributo di ricerca ricevuto dal prof. Del Rio da parte di AGER, Agroalimentare e Ricerca (grant n° 2011-0283).

 

Fonte immagine: Alimentazione naturale.it

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