• Google+
  • Commenta
6 settembre 2012

Sport oltre lo sport: bronzo paralimpico per Annalisa Minetti

è il motto delle Paralimpiadi di Londra 2012. E stavolta il motivo d’ispirazione è la vittoria di Annalisa Minetti, vincitrice del Festival di Sanremo nel 1998 e partecipante al concorso di Miss Italia nel 1997 (dove vinse il titolo di Miss Gambissime), ha iniziato la sua carriera sportiva a fine 2010 che l’ha portata oggi, dopo sensibili miglioramenti, sulle piste di atletica di Londra fino al riconoscimento più importante: la medaglia di bronzo, un bronzo che vale oro.

La 34enne di Rho, affetta da una disabilità visiva grave per retinite pigmentosa, ha gareggiato in una prova che ha visto le categorie T11 (non vedenti) e T12 (ipovedenti) accorpate. La Minetti è risultata la prima non vedente all’arrivo, battuta solo dalla russa Pautova e dalla spagnola Congost (ipovedenti) e realizzando il record del mondo di categoria con 4’48″88. “Purtroppo l’accorpamento delle gare ha fatto sì che non possa salire sul gradino più alto del podio – dice il presidente del Cip Luca Pancallima è come se lo avesse fatto”.

Per la Minetti lo sport paralimpico è qualcosa di più dello sport: “Voglio oggi poter rappresentare un movimento che è solo di grandi atleti.  Davvero grandi. Questa Paralimpiade ne è la dimostrazione”. Sorride dopo la premiazione, è felice e ci racconta: “E’ stato molto bello. Tutto è possibile e io ne sono la dimostrazione in qualche modo. In tutta la vita ho avuto una compagna che si chiama sofferenza. Ma gioie come quelle della partecipazione alla Paralimpiade la fanno passare in secondo piano. E’ una medaglia che ricorderò per sempre”. Descrive così un aspetto reale della vita: la sofferenza, capace di abbattere o divenire fondamento di imprese e ideali. Alle Paralimpiadi di Londra 2012, Annalisa Minetti insegna come si possa vincere il dolore e costruire le proprie vittorie.

Fondamentale anche la guida dell’allenatore, Andrea Giocondi, che commenta: “Ha capito che l’atletica è uno sport duro, niente a che vedere con musica e sfilate. L’ha capito e l’ha voluto. E’ stato poi bellissimo fare insieme il giro d’onore: il pubblico inglese l’ha applaudita come una vincitrice”.

Immagine tratta da: “http://ecodellosport.it”

Fonti dichiarazioni: “http://superabile.it”, “http://corriere.it”, “http://ilmattino.it

 

Google+
© Riproduzione Riservata