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4 settembre 2012

Paralimpiadi: Notizie che non sentiamo facilmente

Hanno avuto inizio la Paralimpiadi di Londra 2012…nel totale silenzio, a quanto pare.

Basta chiedere in giro, come ha fatto il sottoscritto che ha voluto testare la forza dei media che decidono cosa deve interessarci.

A differenza delle Olimpiadi queste non hanno la stessa risonanza. Eppure la forza di volontà di questi atleti non solo supera di gran lunga quella dei normodotati, ma è anche un insegnamento per tutti noi.

Un esempio? Cecilia Camellini è cieca dalla nascita ed ha iniziato a nuotare all’età di tre anni. La sua prima entrata in acqua ha segnato il suo destino, che l’ha portata a vincere tutto: ai III Giochi Mondiali dell’Ibsa, a San Paolo del Brasile, ha vinto due medaglie d’oro nei 200 e nei 400 metri, nei Giochi Paralimpici di Pechino è stata portabandiera e ora ha vinto due medaglie d’oro con record del mondo e un bronzo.

Quante notizie abbiamo sentito? Quante prime serate nei canali televisivi principali ci sono state?

C’è anche Oscar Pistorius che ha partecipato ma non ha vinto i 200 metri, vinti invece da Alan Fonteles Carodoso Oliveira.

La sconfitta brucia per tutti in egual misura, ed è dimostrato dalle polemiche che sono nate da Oscar subito dopo la sua disfatta. L’atleta ha infatti attaccato le protesi dell’avversario, secondo lui troppo lunghe.

Ma è ora che si vedono le differenze.

All’una di notte l’atleta paralimpico ha emesso un comunicato stampa per fare le sue scuse all’avversario. Queste le sue parole:

“Non avrei mai voluto minimizzare e criticare i momenti di trionfo dei miei colleghi e vorrei scusarmi per i miei commenti dopo la gara di ieri. Era il momento di Alan e vorrei che venga confermato il mio rispetto per lui”

Il corridore non ha aspettato per fare le sue scuse al collega, ammettendo che a volte la rabbia prendi il sopravvento.

Quanti atleti olimpici hanno mai fatto un gesto del genere durante queste olimpiadi? Si è solo sentito parlare di gossip e altre notizie che poco contato.

Qui, in queste competizioni, nascono le leggende. I veri messaggi che danno speranza e forza di volontà a chiunque.

Ma a quanto pare sono due cose che bisogna cercarsi da soli,perchè nessuno le serve su un telematico piatto d’argento.

Fonte dell’immagine “http://www.occhioviterbese.it/occhioviterbese_v2/passaggio.php?id=5905:paralimpiadi-una-sfida-lunga-50-anni-il-ricordo-delle-paralimpiadi-del-1960-a-roma#.UEXkitYaMew

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