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3 ottobre 2012

Dalla Lega Nord fino al fenomeno Grillo, confronto sui populismi in Europa

Studiosi a confronto sul fenomeno dei populismi nei vari Paesi europei, dagli anni ’80 ad oggi. Gli albori di partiti e movimenti populisti, con specificità legate ai diversi contesti nazionali – la Lega Nord e Forza Italia in Italia, il Front National in Francia, il partito di Haider in Austria, I Veri Finlandesi in Finlandia, il partito di Orban ora al potere in Ungheria, per citare i casi più importanti -, il contesto sociopolitico in cui ciascuno di questi si è sviluppato, la crisi della modernità e, soprattutto, la crisi di legittimità della classe politica delle democrazie contemporanee, saranno al centro di un confronto che si terrà venerdì mattina, 5 ottobre, alle 9,30, nell’aula magna del dipartimento di Scienze politiche e sociali, in via Vittorio Emanuele 49, dal titolo “Populismi in Europa. Attori, casi nazionali e ruolo delle politiche”.

In tale occasione, alla presenza della direttrice Maria Luisa Mirabile, sarà presentato il primo numero del 2012 della “Rivista delle Politiche sociali”. All’incontro interverranno i politologi Roberto Biorcio (Università statale di Milano), Sara Gentile (Università di Catania), lo storico Giuseppe Barone, past-preside della facoltà di Scienze politiche, e il parlamentare Giovanni Burtone, componente della commissione Antimafia della Camera dei Deputati.

“L’appello al popolo nella sua purezza, nel duplice senso protestatario ed identitario – spiega, introducendo il convegno la prof.ssa Gentile -, l’antielitismo che sfocia nella condanna della ‘casta’ politica, in alcuni casi la lotta all’immigrazione, sono elementi di un codice comune ai populismi per leggere in maniera semplificata ed inadeguata la realtà delle nostre democrazie, facendo leva su un malcontento diffuso, anche a causa della crisi economica, e su una distanza crescente fra governanti e governati. Il Movimento 5 Stelle di Grillo, in ascesa in questo momento nel nostro Paese, si aggiunge al nutrito panorama populista, ponendo problemi ed interrogativi su cui, quanto meno gli studiosi, devono riflettere. Per esempio, quali politiche vanno attuate per contrastare lo sviluppo crescente del populismo? Quali strumenti utilizzare per neutralizzare il canto delle sirene populiste, restituendo alla politica il ruolo che le appartiene ed ai cittadini una sintonia fisiologica con le istituzioni?”.

 

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