Salviamo i nostri polmoni

Redazione Controcampus 1 Ottobre 2012

UNIVERSITÀ CAMPUS BIO-MEDICODI ROMA'UN RESPIRO PER LA VITA’, 6 SECONDI PER SALVARE I NOSTRI POLMONICon la nuova Campagna promossa dal Campus, dal 2 ottobre 2012 al 31 gennaio 2013 fumatori ed ex fumatori over 55 potranno controllare gratis lo stato di salute dei propri polmoni mediante TAC spirale, visita toracica e diagnosi in giornata.

L’importanza degli screening confermata dai dati dell’iniziativa dello scorso anno, che ha consentito di individuare noduli nel 26% dei fumatori sottoposti a test.

Il tempo di un respiro, soli 6 secondi, per accertare con gli strumenti diagnostici piùavanzati lo stato dei propri polmoni dopo anni di sigarette. Sapendo che individuare per tempo un tumore polmonare significa, nel 90% dei casi, salvarsi la vita. Lo screening gratuito accurato e completo dello stato dei propri polmoni è lo scopo di ‘Un respiro per la vita’, la Campagna di prevenzione del tumore al polmone promossa dal Policlinico UniversitarioCampus Bio-Medico, che partirà domani, 2 ottobre e durerà fino al 31 gennaio 2013. Una Campagna che replica quello dello scorso anno, che ha consentito di individuare noduli nel 26% dei fumatori sottoposti a test, confermando così l’importanza degli screening nella lotta al tumore polmonare.

L’iniziativa è aperta a tutti i fumatori o ex fumatori di almeno 15 sigarette al giorno con età non inferiore a 55 anni. Ogni settimana il Campus metterà a loro disposizione 28 indagini con TAC Spirale a basso dosaggio, l’esame diagnostico più avanzato oggi a disposizione per questo tipo di problematica, che consente di‘scannerizzare’ l’organismo, ottenendo immagini più dettagliate degli organi e riducendo allo stesso tempo l’esposizione alle radiazioni ionizzanti. L’esame sarà affiancato nella stessa giornata dalla visita specialistica del chirurgo toracico, nell’ambito della quale sarà consegnato il referto, con l’indicazione di come poter proseguire, laddove necessario, l’iter diagnostico in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale.

In particolare, l’esito della TAC Spirale, eseguita a livello toracico,sarà negativo nel caso non risultino noduli di dimensioni pari o superiori a 5 mm di diametro. In caso contrario, in base alla grandezza delle neoformazioni, sarà direttamente lo specialista a suggerire il miglior percorso di approfondimento, con la segnalazione degli esami diagnostici da condurre e la tempistica migliore da seguire. La TAC Spirale a basso dosaggio non può essere effettuata solo da persone sottoposte a ossigenoterapia o con diagnosi di neoplasia negli ultimi cinque anni. È invece eseguibile anche su soggetti portatori di pacemaker o di defibrillatori interni.

Il tumore al polmone rappresenta attualmente la prima causa di morte per cancro in Italia (dati: Istituto Superiore di Sanità), con 45mila nuovicasi ogni anno: in pratica, ogni ora cinque nuove persone vengono colpite da questa patologia. E l’importanza degli screening è stata recentemente confermata da uno studio pubblicato ad agosto dal New England Journal of Medicine: su 80mila casi di persone a rischio esaminate le diagnosi precoci hanno consentito di ridurre di oltre il 20% il rischio di mortalità, di fatto quasi azzerandolo, visto che oggi il tasso di sopravvivenza nei tumori al polmone allo stadio iniziale è vicino al 90%.

“Abbiamo pensato di lanciare questa Campagna – spiega il Dr. Pierfilippo Crucitti, Chirurgo toracico presso il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico e coordinatore dell’iniziativa – dopo il successo dell’esperienza-pilota dello scorso anno, grazie alla quale in meno di quattro mesi, tra giugno e ottobre, abbiamo sottoposto a screening 430 persone di età media pari a 62 anni. In oltre un quarto dei casi, precisamente il 26,2%, abbiamo riscontrato la presenza di noduli. Di questi, oltre il 70% presentava noduli di dimensioni superiori ai 5 mm di diametro. È un dato che conferma quanto sia importante sottoporsi per tempo a questo tipo di controllo: per sconfiggere il tumore al polmone, infatti, è decisiva una diagnosi precoce e tempestiva, che consenta di individuare le eventuali formazioni neoplastiche già quando sono inferiori ai 5 mm di diametro e risultano così più facilmente asportabili in modo radicale e conservativo”.

“Purtroppo– prosegue Crucitti – ad oggi l’esame con TAC Spirale a basso dosaggio non è coperto dal Servizio Sanitario Nazionale. Perciò, abbiamo scelto di unire all’esigenza di prevenzione l’attuale scarsa abitudine a sottoporsi a questo tipo di esame, offrendo l’opportunità di effettuare il controllo gratis presso il nostro Policlinico Universitario. È un modo rapido, preciso e indolore con cui prendersi cura di se stessi e dei propri polmoni. Specie se fumatori”.

Attraverso l’iter diagnostico previsto dalla campagna ‘Un respiro per la vita’, peraltro, è possibile talvolta riscontrare anche altre patologie collaterali, tra cui: calcificazioni aortocoronariche, lesioni epatiche, renali o surrenali, noduli tiroidei, disomogeneità mammarie.

È possibile prenotarsi chiamando il numero telefonico dedicato 06.22541.1460, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 15.30. Per richiedere ulteriori informazioni si può scrivere all’indirizzo e-mail unrespiroperlavita@unicampus.it, indicando un recapito telefonico al quale essere richiamati.

La Campagna di prevenzione “Un Respiro per la Vita” è resa possibile dal lavoro volontario dei medici del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico e grazie a donazioni. È possibile sostenere l’iniziativa con contributi online sul sito www.policlinicocampusbiomedico.it. Se la raccolta fondi lo permetterà, la campagna di prevenzione verrà prolungata oltre i tempi al momento previsti.

 

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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto