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26 novembre 2012

Argus II Second Sight: l’occhio bionico per i non vedenti

Argus II Second Sight
Argus II Second Sight

Argus II Second Sight

Grazie alla protesi retinica Argus II Second Sight, si sono fatti enormi passi avanti per chi è affetto da cecità dando la possibilità di una maggiore indipendenza.

La protesi è costituita da una telecamera miniaturizzata che cattura la scena. Il video è trasmesso all’impianto oculare attraverso gli occhiali, ed è costituito da un ricevitore e una matrice di elettrodi e attraverso questi le informazioni arrivano al cervello.

I pazienti con una simulazione riconoscono i testi senza ricorrere ai puntini che componevano i vocaboli.

Questa nano tecnologia, che sostituisce la retina umana, dopo i primi impianti su un numero minimo di pazienti in Messico, è arrivata in America e Europa su un campione maggiore di persone.

Il direttore del reparto di Chirurgia oftalmica di Pisa, Stanislao Rizzo, ha eseguito il primo intervento in Europa su un paziente di 60 anni affetto da retinite pigmentosa, presso l’ospedale toscano. E’ una protesi che ha finalmente sconfitto le grosse barriere del campo medico-visivo, ed ha spianato la strada ad una lunga e sempre migliore sperimentazione.

Il nome Argus ha origini latine e fa riferimento a un gigante della mitologia greca con 100 occhi, Argo Panoptes, cioè Argo che tutto vede. Sarà forse un caso? intanto siamo molto soddisfatti per queste grandi innovazioni compiute dalla medicina,   che hanno permesso di abbattere quei limiti che per anni sono stati classificati come insuperabili.

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