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22 novembre 2012

Cattiva gestione della segreteria amministrativa a La Sapienza

Cattiva gestione della Segreteria a La Sapienza
Cattiva gestione della Segreteria a La Sapienza

Cattiva gestione della Segreteria a La Sapienza

“Andare in Segreteria perchè ci segnalano la cattiva gestione, è diventato come andare alle Poste, ci dicono!

Sai a che ora vai, ma non sai quando potrai uscirne!”, “Per andare in Segreteria mi sono dovuto prendere una mezza giornata di permesso al lavoro” 

Sono queste le considerazioni degli studenti in coda allo sportello della Segreteria Amministrativa di Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza.  

Quello che gli studenti lamentano da sempre è il cattivo funzionamento della Segreteria Amministrativa: file interminabili, orari poco flessibili, scarsa chiarezza sulle procedure informatiche e poca disponibilità da parte del personale.

Dal canto suo la Segreteria Amministrativa dichiara di avere una mole di lavoro eccessiva e accusa di presunzione gli studenti, che pretendono di guardare alla Segreteria come alla soluzione immediata a tutti i loro problemi burocratici.

Damiano Frezza è un impiegato presso la Segreteria Amministrativa dell’Università La Sapienza di Roma. Abbiamo trovato interessante rivolgergli qualche domanda anche alla luce delle continue lamentele degli studenti circa la cattiva organizzazione della Segreteria e l’incompetenza di chi le abita.

Cattiva gestione della segreteria amministrativa a La Sapienza:la voce del personale

 In cosa consiste il Suo lavoro?

“Dire in due parole cosa faccio è complicato! Diciamo che mi/ci occupiamo della parte amministrativa e contabile delle carriere degli studenti dal momento dell’immatricolazione fino al giorno in cui questi si laureano. Questo tipo di lavoro include tutti gli eventuali passaggi intermedi che gli studenti si ritrovano a fare nel corso della loro carriera accademico-universitaria, dunque passaggi in arrivo o in partenza da altre facoltà e/o corsi di laurea, trasferimenti in arrivo o in partenza da altre università italiane, riconoscimento di titoli o master precedentemente acquisiti in Italia o all’estero e via dicendo.

A questo vanno aggiunte tutte le richieste che lo studente può domandare regolamentate dal manifesto degli studi: art.6, interruzione carriera, congelamento esami ecc.ecc.

La parte più cavillosa arriva nel momento in cui lo studente sta per terminare la sua carriera e allora occorre ricontrollare tutto il percorso scolastico da lui svolto sia dal punto di vista amministrativo che didattico e quindi piano di studi, esami sostenuti e via dicendo.

Spesso si riscontrano dei problemi che ora non sto qui ad elencarti e questo accade soprattutto da quando è entrato in vigore il nuovo ordinamento 270, che ha creato difficoltà di Facoltà e dunque a noi!”

Come ha avuto accesso a questo posto lavorativo? Ha partecipato ad un concorso? Ha fatto un corso di preparazione al mestiere? Come si impara a gestire tante “scartoffie”?

“Al mio posto di lavoro si accede per concorso pubblico, e nei vari anni sì, abbiamo fatto dei corsi di aggiornamento dovuti soprattutto all’entrata in vigore del nuovo sistema informatico.”

Come si fa a gestire le pratiche di così tanti studenti?

“Tanti studenti, hai detto bene! Questo non dovrebbe essere il problema, se non vi fosse questa cattiva proporzione tra il numero degli studenti iscritti alla Sapienza e il numero degli impiegati che supportano le loro pratiche amministrative. Il problema è che siamo pochi noi! Siamo 13 persone in segreteria amministrativa per gestire la Facoltà con più iscritti d’Italia e il paradosso è che ci sono alcune segreterie di altre università italiane dove ci sono addirittura più impiegati con la metà degli iscritti! Questo è frustrante dal nostro punto di vista, una mancata ridistribuzione della forza lavoro, questo è il vero problema della nostra segreteria amministrativa!  

A questo va aggiunto che l’età degli impiegati è molto elevato, e questo crea diversi problemi sia di comunicabilità che di tempistica del lavoro stesso.”

Perché gli studenti della Sapienza lamentano continuamente il mal funzionamento e cattiva gestione della Segreteria amministrativa?

“Lo studente avanza le sue richieste sempre all’ultimo minuto! E di conseguenza noi della Segreteria amministrativa lavoriamo quasi tutto l’anno sulle emergenze. Le richieste dello studente vengono affrontate sempre nell’emergenza: a qualche giorno dalla laurea o allo scadere di un pagamento.La Segreteria Amministrativa si fa carico di un lavoro enorme e questo gli studenti dovrebbero capirlo.”

Il funzionamento della Segreteria Amministrativa resta per lo studente della Sapienza un boccone amaro da mandar giù. Verrebbe da chiedersi dove sia la colpa: il mal funzionamento delle Segreteria dipende dalla svogliatezza degli impiegati -come reclamano gli studenti- o dipende dalla pigrizia dello studente che si riduce sempre all’ultimo giorno per sbrigare le pratiche amministrative?

Sicuramente le cause della cattiva gestione della Segreteria sono molteplici, a partire dal fatto che, come ci ricorda lo stesso Damiano, sono pochi gli addetti ai lavori per un numero così cospicuo di iscritti.

Margherita Teodori

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