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28 novembre 2012

Ottava edizione del convegno sui diritti inviolabili dell’uomo organizzato dall’Università di Verona e da Amnesty International

Università di Verona – Al via venerdì 30 novembre alle 8.45 nell’Aula Magna del Polo Zanotto, l’ottava edizione del convegno ”Le radici dei diritti: la libertà personale è inviolabile”. L’evento proseguirà sabato primo dicembre alle 9 all’auditorium della Fiera di Verona.

L’iniziativa è organizzata dall’università di Verona con il contributo di Amnesty International Italia. Il comitato organizzativo d’Ateneo vede coinvolti cinque dipartimenti dell’Università e numerosi insegnanti delle scuole secondarie di secondo grado.

Primo appuntamento per venerdì 30 novembre alle 8.45 al Polo Zanottto. L’incontro verrà inaugurato con i saluti del Rettore Alessandro Mazzucco a cui seguirà una premessa storica e giuridica di Paolo Corsini, docente di Storia Moderna dell’Università di Parma, sul diritto alla libertà personale.

Seguirà la testimonianza diretta del giornalista Lorenzo Guadagnucci sulle violenze della scuola Diaz di Genova, durante il G8 del 2001 e di Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, lo studente ferrarese uccisio nel 2005, per la cui morte sono stati condannati, in via definitiva, quattro poliziotti della Questura di Ferrara.

Concluderà il primo giorno Riccardo Noury, portavoce e direttore della comunicazione di Amnesty International Italia che illustrerà le potenziali misure legislative e istituzionali per prevenire le violazioni dei diritti fondamentali di ogni uomo.

 La seconda giornata del convegno si svolgerà il primo dicembre alle 9 alla Fiera di Verona. Durante l’incontro interverrà il giornalista Giancarlo Beltrame, che proporrà spezzoni cinematografici sulla violazione delle libertà fondamentali dell’uomo.

Seguiranno gli interventi di Antonio Papisca, fondatore del Centro interdipartimentale di studi e ricerche sui diritti della persona e dei popoli dell’Università degli Studi di Padova e di Ilaria Cucchi, sorella di Stefano Cucchi, il giovane morto in carcere nel 2009, per la cui morte sono indagati alcuni agenti della polizia penitenziaria e medici del Regina Coeli di Roma.

A concludere, la preziosa testimonianza del giornalista e scrittore italo – siriano Shady Hamadi che illustrerà la situazione attuale in Medio Oriente.

Il convegno sarà inoltre l’occasione per consegnare a Manlio Milani, Presidente della Casa della Memoria di Brescia, due formelle del “Percorso della Memoria” che verranno dedicate a due vittime del terrorismo, Davide Caprioli, veronese morto a 20 anni nella strage della stazione di Bologna del 1980, e  Massimo D’Antona, giuslavorista e professore universitario ucciso dalle Nuove Brigate Rosse nel 1999.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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