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10 novembre 2012

Università di Macerata: la Cina è vicina

L’Unimc manda in Cina gli studenti dei licei marchigiani.

Il solo nella regione Marche e in tutte le regioni adriatiche del centro-sud, il decimo in Italia. Stiamo parlando dell’Istituto Confucio di UniMc, che è stato inaugurato il 4 ottobre 2011 sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e si avvale dalla collaborazione tra l’Università di Macerata, l’Università Normale di Pechino e l’Hanban, nonché dell’ufficio per la promozione della lingua e della cultura cinese del Ministero dell’Istruzione Cinese.

L’Istituto rappresenta anche un’importante opportunità di formazione professionale e culturale per tutti coloro che vogliono avvicinarsi all’”universo Cina” e arricchire il proprio curriculum con corsi appositi di lingua e cultura cinese, per poter dialogare con un Paese che, ormai da tempo, è entrato prepotentemente nella scena economica mondiale.

In quest’ambito è stato organizzato il primo viaggio in Cina dei licei marchigiani; il gruppo composto dai dirigenti e loro delegati dei licei Rinaldini di Ancona, Leopardi di Recanati e Leopardi di Macerata, sarà a Pechino dal 12 al 19 novembre per incontri di confronto e scambio con rappresentanti dell’Università Normale di Pechino e dell’Hanban per favorire le relazioni e approfondire la conoscenza dei reciproci sistemi scolastici.

Come hanno spiegato i dirigenti dei rispettivi istituti, Giulietta Breccia per il liceo anconetano, Vittoria Michelini per quello recanatese e Pierfrancesco Castiglioni per quello maceratese, sono circa 300 i ragazzi che studiano lingua cinese negli istituti marchigiani, ai quali si aggiungeranno gli studenti dei licei di Fermo e Ascoli Piceno. L’attività dell’Istituto Confucio si estende anche fuori regione: 35 studenti seguono i corsi avviati al Liceo Saffo di Roseto degli Abruzzi e anche i licei di Giulianova e Teramo sono interessati a sottoscrivere apposite convenzioni.

«Abbiamo scuole eccellenti, che guardano avanti – ha commentato il rettore dell’Ateneo Luigi Lacchè-. Questa sarà per loro una preziosa occasione per poter aprire una prima finestra sulla Cina e prelude alla prossima grande missione dell’Istituto Confucio, quella diretta al mondo dell’impresa».

Innegabile soddisfazione anche da parte dei due direttori dell’Istituto, Giorgio Trentin e Yan Chunyou: «Questo viaggio – asserisce Trentin – è l’inizio per le scuole di un percorso che dovrà poi proseguire con la stipula di accordi diretti tra gli istituti scolastici, la Regione Marche e le istituzioni cinesi. L’Istituto Confucio maceratese è l’unico, dopo Venezia, di tutta la costa adriatica ed è un punto di riferimento anche per Abruzzo e Pugia. Visti i numeri, sempre crescenti, di studenti che frequentano i corsi di cinese nelle Marche, auspichiamo che nel prossimo Tfa siano inserite anche le lingue non europee, già presenti in Lazio, Lombardia e Veneto, altrimenti le scuole saranno costrette a rivolgersi a insegnanti di fuori regione».

La Cina non è mai stata così vicina…

Fonte foto e dichiarazioni

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