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1 dicembre 2012

Elezioni Studentesche Universitarie

Durante lo sviluppo individuale, comunemente definito crescita, si attraversano fasi cruciali nelle quali alcuni aspetti di noi stessi assumono un’importanza evidente.

Per esempio, durante la fase adolescenziale, che inizia intorno ai 12 anni e si prolunga sino ai 18, la concentrazione su di sé, intesa come attenzione verso il proprio corpo e le proprie idee, in relazione al mondo esterno, ossia tutto ciò che è diverso e simile a se stessi, diventa una questione fondamentale.

Negli ultimi anni sono sorte teorie dello sviluppo psicologico individuale che hanno molto allungato la fase adolescenziale, sino a leggere, in un rapporto statunitense del 2002 dell’Accademia Internazionale delle Scienze, che l’adolescenza va dai dodici ai trent’anni.

La questione resta ancora aperta, perché la caratteristica fondamentale della fase adolescenziale, in qualsiasi cultura studiata e conosciuta, è proprio la sua dimensione sociale, culturale, all’interno della quale il dato biologico individuale va a integrarsi.

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In altre parole, l’adolescenza è il momento iniziale e fondamentale della crescita individuale in cui l’individuo comincia a comprendere quali sono i metodi, le strategie e le possibilità che può egli stesso utilizzare per rapportarsi con il mondo adulto. Questo periodo è, in sostanza, una vera e propria “prova di trasmissione della propria identità semi-adulta“, grazie alla quale ogni individuo, secondo schemi di riferimento propri ed altrui, cerca di entrare nel mondo del lavoro e della professione, mantenendo una sua identità.

È chiaro dunque che siamo in presenza di un momento del tutto particolare della crescita, caratterizzato da un costante esercizio della coscienza, che deve intendersi, in questo caso, come la capacità di vedere se stessi e gli altri all’interno di uno stesso contesto culturale, con desideri, bisogni e responsabilità reciproche.

Partecipare quindi alle elezioni studentesche universitarie è l’espressione di un certo livello di questo esercizio coscienzioso della propria identità, perché significa, sia per coloro che si candidano che per coloro che votano, inserirsi attivamente nella filiera della catena decisoria di una Istituzione importante come la Scuola.

Ecco perché, inoltre, in chiave psicologica ed antropologica questo momento elettivo ed elettorale è particolarmente importante nel determinare un atteggiamento futuro di civile partecipazione alla vita politica del proprio Paese. È come se si trattasse di partecipare attivamente ad una palestra legislativa e sociale nella quale le percezioni della propria identità (come ogni persona crede di essere) e quella altrui (come ogni persona crede siano gli altri) si sintetizzassero in un’unica realtà: la percezione del mondo nel quale vivo.

Infatti, il mondo nel quale ogni persona vive è costituito dai rapporti che stabiliamo con le cose del mondo, siano esse oggetti inanimati come soggetti animati. La relazione, il collegamento, l’affezione verso le nostre azioni, che si concretizzano in luoghi abitati da altri soggetti/oggetti, sono l’essenza di ogni umana esistenza.

Comprendere che la realtà è sempre di tipo culturale, e dunque mentale, significa prepararsi ad azioni nelle quali contemporaneamente vive la propria autonomia individuale e la rappresentazione negli altri di questa nostra autonomia. La vita di gruppo, tanto utile durante gli anni universitari, essendo in più consolidata dalla condivisione dello studio, si struttura formalmente nell’impegno politico e di rappresentanza, e diventa una vera e propria palestra di democrazia.

Mettetevi in lista e andate a votare… con i miei personali complimenti!

Alessandro Bertirotti

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