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24 dicembre 2012

Garbatella: non solo Eataly e Cesaroni

La Garbatella
La Garbatella

La Garbatella

Tra tutti i quartieri di Roma, il più caratteristico, insieme a Trastevere, è indubbiamente la Garbatella.

Questo quartiere ha una storia molto particolare poiché sitrova nel bel mezzo di una possente evoluzione urbanistica. Infatti, dagli anni 20 ad oggi, il quartiere ha cambiato più volte faccia. Il primo grande cambiamento c’è stato quando si decide di costruire un porto sul litorale di Ostia. L’opera richiede una grande quantità di operai che si stabiliranno nel quartiere, nel quale, per l’occasione, verranno costruiti tanti lotti abitativi sul modello delle “citta giardino” inglesi. Questo cambierà il volto del quartiere e il substrato sociale. Poi il progetto verrà abbandonato e i lotti diverranno il tratto distintivo del quartiere.

Col passare del tempo la Garbatella diviene sempre più famosa e apprezzata, al punto che vive un forte periodo di urbanizzazione. Tutti vogliono vivere a Garbatella. A quel punto, il mercato immobiliare e quello edile si concentrano sul quartiere, dando vita a costruzioni moderne come Eataly e anche la televisione si appropria di un pezzo dello storico quartiere con la creazione della fiction televisiva i Cesaroni. Non ultimo la riqualificazione del teatro Palladium, sede distaccata dell’Università di Roma Tre.

Un altro tratto distintivo sono le leggende sul nome del quartiere che, passando dalla coltura dell’uva “a Garbata” all’ostessa così gentile e “Garbata” da ispirare il nome della città, danno un’aura di mistero e magia alla già molto movimentata storia della Garbatella.

Tutti questi passaggi rendono il quartiere un luogo unico. Camminandoci si ha la testimonianza dell’evoluzione urbanistica che si è verificata tra le sue strade e di come tutto questo viva in profonda contraddizione. E’ strano pensare che la storica piazza Brin sia distante pochi chilometri dal futuristico centro commerciale Eataly. E allo stesso modo è quasi buffo trovare assonanze evidenti tra la Garbatella dei Cesaroni e quella dei veri garbatellani.

La Garbatella per Fatagarbatella: non solo Eataly e Cesaroni

Insomma, si tratta di un quartiere affascinante, testimone di un secolo di cambiamenti e contraddizioni come pochi altri. Per capire più a fondo l’anima del quartiere abbiamo intervistato una garbatellana doc, follemente innamorata del suo quartiere, al punto da fondare l’associazione culturaleIl Tempo Ritrovato, con la quale dedicarsi al suo amato quartiere. Lei si fa chiamare Fatagarbatella e questo è quello che ci ha detto:

 Perché ha deciso di creare un’associazione su questo bel quartiere?

Perché ci sono nata e volevo far conoscere la Garbatella doc, divertirmi a portare la Garbatella ai Parioli e i Parioli a  Garbatella. Così cominciai cercando di tutelare le bellezzesemplici e nascoste del quartiere e tutto partì dalla fontana vicino alla casa dove sono nata, dove da bambina andavo a prendere l’acqua fresca e fantasticavo.

Nel 1993, tramite il disegno di un’amica pittrice alla quale avevo dato una foto di “Carlotta”, perché la fontana porta il nome di donna, realizzai un calendario sponsorizzato dai negozi della Richard Ginori, che lo distribuì ai suoi clienti in tutti i negozi d’Italia, con il progetto “Bentornata Italia antica! Salviamo i nostri gioielli”. Lo scopo era quello di sensibilizzare le istituzioni per farla restaurare e ridarle l’antico volto (la fontana, i tifosi romanisti, l’avevano dipinta giallo-rossa nella vittoria dello scudetto del 1984). Nel 1998 la fontana venne restaurata  ma ora è di nuovo bisognosa di cure e dopo essere riuscita l’11 aprile scorso a far fare un sopralluogo dalla sovrintendenza, dal gabinetto del sindaco di Roma, dal municipio, dall’acea e dall’ater, tutto è di nuovo fermo. Nel più grande silenzio dell’indifferenza della potenza istituzionale.

Ci dica cosa la accomuna e cosa la distingue dagl’altri quartieri romani.

Mah! Forse l’accomunano le buche dei marciapiedi, l’immondizia, i parcheggi selvaggi romani. Si distingue per l’architettura, per i lotti che all’interno hanno campi da gioco costruiti all’epoca per i bambini, le scale e scalette che l’attraversano. Il fatto che è una collinetta chiamata un tempo colle della pace, perché vi venivano seppelliti i romani  (che si seppellivano fuori dalle porte di Roma).

Si distingueva un tempo perché era coltivata a vigneti “a garbata” cioè a filari bassi e da qui la leggenda della Garbata Ostella, chiusa in 12 cancelli di proprietà di Monsignor Nicolai, Ministro Agronomo del Vaticano.

Ci dica tre buoni motivi per visitare questo quartiere.

1. Intanto perché c’è Fatagarbatella che ve la racconta tra fiaba e realtà, che conosce piccoli o grandi segreti che le guide turistiche non sanno e che non sono scritti da nessuna parte, che si divertirebbe tanto a Giocare con La Sapienza mentre qui c’è Roma tre che si è comperata il Palladium, inaugurato con tanto di corazzieri e presidente della Repubblica, e mi sembrava tanto di vedere il film di Nino Manfredi “Pane e Cioccolata”.

2. Per vedere la chiesa dove un giovane prete polacco nel 1946 aiutava nella messa e poi nel 1978, divenuto Papa, volle fare la prima sua visita a detta chiesa

3. Potremmo realizzare una bella mostra fotografica ed un libro con foto antiche e contemporaneo chiamato La magia della fotografia nel fatato quartiere femmina di Roma

Quali sono i progetti futuri della sua associazione?

Progetto G come Garbatellandia G come Genitori G come Garbatellocchio G come Giocare G come Gioire. Il 17 dicembre pubblicazione dei 54 articoli della convenzione ONU per i diritti dell’infanzia e dell’Adolescenza affiancati a 54 lotti della Garbatella, narrati da ranocchio Garbatellocchio, personaggio fantastico che la storia tiene d’occhio e che i bambini ben conoscono (cercatelo su you tube, su gogle e su face book).

La XII edizione del premio Fantasia della Garbatella in onore al Maestro Carlo Acciari, uno dei fondatori dei 100 pittori di Via Margutta, che ha dipinto la Garbatella per più di 60 anni e l’ha fatta conoscere nel mondo. CARLO AVEVA LO STUDIO PROPRIO DI FRONTE LA FONTANA Carlotta e mi ha donato un quadro pochi giorni della sua partenza per il paradiso. Quel quadro ora viene riprodotto in decoupage con foglia d’oro e fa parte di detto premio insieme ad un libricino che parla di lui. Il premio si prevede per il 25 febbraio a chiusura del mese dei festeggiamenti di Buon Compleanno Garbatella che le associazioni del territorio promuovono da molti anni.

Tanti motivi per interessarsi, almeno un po’, a un quartiere che, siatene certi, è davvero ricco di sorprese!

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