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27 dicembre 2012

Violenza sulle donne e Stalking – Sessismo anche in politica

Violenza sulle donne

Se di nuovo si deve parlare in politica, dev’essere fatto dalle donne.

Violenza sulle donne

Violenza sulle Donne

Presso l’Ateneo Bicocca di Milano, a settembre 2012 si tenne la presentazione del corso DONNE, POLITICA E ISTITUZIONI, finanziato dalla U.E., gestito presso il Dipartimento di Sociologia dalle Madri del Femminismo della città. Il corso si è proposto di far nascere o di aumentare la coscienza politica nelle donne, in vista delle imminenti elezioni regionali.

Sono stati stimolati gli interventi delle aspiranti donne politiche sulle loro aspettative.

Tra queste, spiccarono le parole di GLOSS, 48 enne che ama fregiarsi col nome della sua nascente associazione che tra gli scopi ha quello di combattere la Violenza sulle donne: “Una serie di attività prodromiche alla mia ambizione di essere d’aiuto alle donne maltrattate, prevede la mia partecipazione a questo corso”.

“Il mio impegno mi aveva spinta nel 2011 ad accettare la candidatura per le Amministrative di Milano, come Consigliera Comunale, per una forza di Centro-Destra, (TERZO POLO), solo perché mi era stata promessa la Presidenza della Commissione Pari Opportunità qualora fossi stata eletta in Consiglio. Contattata dalla Criminalità organizzata, io, allora sprovveduta, dovetti desistere. Oggi qui Leccardi, Camussi, Pollastrini, Balbo mi hanno fatto da sprone per il ritorno in battaglia, dopo un periodo di negazione di fronte al dolore causatomi dall’episodio della criminalità in aprile 2011 e quello di gennaio 2012 che ha minacciato per tre mesi la mia salute e che ha consentito a donne squilibrate di muovere passi falsi nel gruppo  fino ad allora creato e condotto da me”.

GLOSS continua parlandoci della sua esperienza a Milano: “Quando seppi del corso, ero appena uscita dall’aneurisma cerebrale che mi colpì appunto gennaio. Non volevo più occuparmi di qualsiasi cosa che riguardasse la sofferenza. Ho fatto un percorso di recupero da stress post traumatico con una delle psicologhe del CIPM del prof. Giulini, criminologo clinico che tratta i sex offenders imprigionati nei tre poli carcerari di Milano, con cui lavoravo prima dell’evento.
Già in questo modo avevo recuperato energie ed attenzioni per il problema dei maltrattamenti in famiglia, le violenze di genere, lo stalking e la violenza sulle donne . A tal punto da aprire un account con Linkedin per coinvolgere sempre più esperti nella mia attività.

In questo luogo d’incontro tra professionisti, ho creato un gruppo di nome GLOSS, acronimo di Gruppo di Lavoro e Osservatorio Sessismo e Stalking per combattere la Violenza sulle donne , con lo scopo di coinvolgervi avvocati, psicologi, assistenti sociali, forze dell’ordine, perché discutano delle problematiche inerenti. Sono stata notata dal Forum della Meritocrazia che mi ha segnalata per un premio, Women Like You, un’iniziativa che premia donne capaci di affrontare e vincere le piccole grandi sfide della vita.  Donne resilienti come me.

Segnalazione supportata dai B.A.C.A., i Bikers Against Child Abuse, con cui collaboro, e dalla Regione Lombardia, nella persona di Egle Freppa, oltre che ad altri professionisti che mi hanno conosciuta grazie a Linkedin.

Ma il corso DONNE, POLITICA, ISTITUZIONI è stato la miccia che ha riacceso la passione”.

Cosa pensa della Violenza sulle donne?
Penso che la violenza sulle donne, l’aggressione fisica contro le donne rappresenti la punta massima della soppressione delle peculiarità femminili, dei diritti delle femmine. Il ventennio berlusconiano, appoggiando le donne meno preparate disponibili sul mercato politico, perché salissero a posizioni di potere e di decisione, sembra aver avvallato questa soppressione.

Dovesse citare qualcuno come suo mentore culturale, a chi si riferirebbe?
Lea Melandri, che dice: “La consapevolezza nuova che fa il suo ingresso nella storia col movimento delle donne negli anni settanta – il rapporto tra i sessi visto attraverso le problematiche del corpo, della sessualità, dell’esperienza personale –  modifica sia il confine tra religione e laicità, sia quello più ambiguo tre etica e politica, mostrando come la morale abbia fatto da schermo, occultandoli, a rapporti di potere che attengono alla politica”.

Rispetto alla situazione politica oggi?
Col II ventennio è stata soppressa la categoria morale che sottende alla meritocrazia femminile. Dal momento in cui nel Consiglio della Regione Lombardia siede un’igienista dentale, mai avvicinatasi prima alla Politica, mai nemmeno formata ai temi della sfera pubblica, si vocifera grazie a meriti non pertinenti al suo mestiere, ecco che il discorso femminista decade.
Neppure l’elezione dell’ultima Ministro delle Pari Opportunità, in precedenza starlette televisiva, provinata dal Primo Ministro Berlusconi e dai suoi adepti davanti alle telecamere Fininvest, depone a favore della rivalutazione delle donne e delle loro competenze. Si tratta invece di svalutazione delle donne, oggi così attuale.

In quanto studenti Bicocca, ci auguriamo che tutti i docenti si siano spesi con efficacia perché le donne abbiano raggiunto livelli di auto-consapevolezza e di competenza sempre più alti, così da candidarsi alle elezioni del Consiglio Regionale della Lombardia.

Studi di settore e statistiche, come quelle del Sole 24ore, dimostrano quanto le donne siano più brave e più preparate dei colleghi uomini: raggiungono prima la fine del corso di studi, ottengono voti più alti, in maggior numero si laureano. Nel resto del Mondo come in Italia. Da noi sono il 60% contro il 40% degli uomini. Già nel ’98 erano il 56% contro il 44%. Si tratta di un fenomeno in crescita.

Se la classe Politica vuole rinnovarsi, deve ripartire dalle Donne e dalle loro prerogative, insite nel concetto di ‘cura’ di Laura Balbo, così ben espresso nella sua tesi di ‘DOPPIA PRESENZA’.

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