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18 gennaio 2013

Band emergenti italiane: La storia dei The Alt!F4

The Alt!F4

Nella vita tutti noi inseguiamo un sogno e tutti, prima o poi, riescono a realizzarlo. The Alt!F4

The Alt!F4

The Alt!F4

Intraprendere la strada della musica non è facile, il mondo è pieno zeppo di persone che si cimentano a diventare cantanti giusto per passatempo ma c’è chi, come le band emergenti italiane e non solo, fa musica per passione e per realizzare i propri sogni.

Questa è la storia di 3 amici Andrea, Luigi e Domenico che hanno deciso di seguire il suono della musica e dare vita al loro sogno e diventare The Alt!F4

Ma chi sono in realtà i The Alt!F4? Per saperne di più li abbiamo intervistati.

Da cosa nasce il nome The Alt!F4?

Visto che siamo bravi ad arrampicarci sugli specchi, mettiamola cosi: ognuno di voi schiacci sulla tastiera del suo pc il tasto “Alt” e quello “F4”, avete visto che succede?! Si chiude tutto. Se chiudi qualcosa puoi aprire finestre nuove, no? Se apri troppe finestre ti si blocca tutto.
Ci piace l’idea che una volta che hai aperto la finestra che affaccia su noi, non la chiudi neppure se schiacci Alt e F4.

Descrivete voi e il vostro gruppo: 3 pregi e 3 difetti.

Vi ricordate quelli della vostra scuola che picchiavate, prendevate in giro, che non se li filava nessuno? Quelli a cui rubavate la merendina, insomma i cosiddetti “Sfigati”?.
Ecco, noi siamo quelli lì. Prendete tre sfigati, metteteli insieme, dategli degli strumenti musicali(in questo caso basso, batteria e chitarra) e state sicuri che qualcosa di buono uscirà. Che poi il risultato non vi piaccia è un problema vostro. Pregi: belli, “ricchi”, latin lover   Difetti: amiamo gigi d’alessio, odiamo gigi d’alessio, (mai) indecisi

Quali sono i problemi di una band emergente al Sud in una città come quella di Avellino?

Non vogliamo fare il solito discorso retorico e moralizzatore, ma come sempre la musica, ed i giovani musicisti, vengono trattati con superficialità,  cosa che noi non tolleriamo. I pochi locali che fanno musica live si affidano piu a cover band che a giovani che si auto-producono e fanno musica inedita. Dicono che Avellino sia una delle città da cui andare via (e probabilmente è cosi). Prendeteci pure per pazzi ma siamo intenzionati a cambiare questa situazione con la musica.

Nonostante le difficoltà avete partecipato a vari contest e avete avuto l’opportunità di aprire concerti e conoscere gente esperta nel settore. Cosa vi hanno trasmesso queste esperienze?

Abbiamo ricevuto molte porte in faccia e davvero poche mani tese: il nostro percorso musicale ci ha portato a conoscere personaggi del settore  come ad esempio i 24 Grana e Massimo Luca (chitarrista che ha lavorato con artisti del calibro di Battisti, Mina, Dalla, Grignani e Antonacci) che ritenne il nostro progetto molto interessante ma bisognava ancora lavorarci per trovare “una nostra identità per poi portarla incessantemente avanti”. Quest’ultima frase è il pensiero fisso della band sin dagli inizi.

Progetti per il futuro?

Siamo SERIAMENTE intenzionati ad aprire un “Circolo per Pensionati” nella nostra città, con musica live tutte le sere, dove ovviamente suoneremo noi! Ci siamo resi conto che i “Pensionati” in Italia, specialmente negli ultimi anni, sono in costante crescita… si vede che studio Sociologia?- esclama spiritosamente la voce del gruppo AndreaQuindi perché non sfruttare questo dato e non investire su di loro? In realtà, l’idea iniziale era un’altra: aprire un “Circolo per gli Indifferenti”, dato che il nostro paese ne è zeppo. C’è una cosa che però i media non vi dicono. L’ Indifferenza è una malattia mortale! Quindi, tenetevi stretto il Grande Fratello.

Parlateci dei vostri inediti. Come nascono? Su cosa vi basate per scrivere le vostre canzoni?

I nostri inediti possono parlare di svariate cose: amore, mancanza di qualcosa o di qualcuno, identità, O come la nostra ultima canzone, della voglia di andare via per trovare la propria strada.
Vi piacciano o meno i nostri brani, vi possiamo assicurare che sono tutte canzoni che nascono e sentiamo sulla nostra pelle e che trasformiamo in musica e parole. Se poi provocano qualche sentimento, emozione o sorta di empatia in chi le ascolta, significa che in fondo non siamo tanto male.

Cosa ne pensate dei talent show ( X-Factor, Amici, ecc.)?

Che è davvero un peccato –affermano scherzosamente– che il cane del nostro bassista non sia riuscito a passare le selezioni.E’ davvero bravo. Pazienza..Wof!

Una delle band emergenti italiane più insolite ma, umorismo a parte, con tanta voglia di fare e di restare nella loro città per far “sentire” anche ai più sordi che la musica sta cambiando!

Guarda il video dei The Alt!F4

Dora Della Sala

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