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26 gennaio 2013

Giorno della memoria all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

Giorno della Memoria a Unimore

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia – Attiva partecipazione dell’Ateneo emiliano alle iniziative pubbliche organizzate a Modena in occasione del Giorno della Memoria.

Giorno della Memoria a Unimore

Giorno della Memoria a Unimore

Mercoledì 30 gennaio tradizionale deposizione della corona di fiori nell’Atrio del Palazzo del Rettorato a ricordo dei 6 docenti allontanati dall’insegnamento a seguito delle leggi razziali e giovedì 31 gennaio l’Ateneo è promotore di un seminario che a Finale Emilia, città martoriata dal terremoto e che ha ospitato nei secoli una importante comunità ebraica.

Deposizione di una corona di fiori a ricordo dei docenti universitari di origine ebraica che subirono persecuzioni e un convegno dedicato agli ebrei in Italia, in una città simbolo della presenza nel modenese di questa comunità. E’ così che l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ricorda le sofferenze patite dagli ebrei durante il fascismo, collaborando attivamente alle iniziative modenesi promosse in occasione del Giorno della Memoria, una ricorrenza celebrata in tutto il mondo, e istituita in Italia con la Legge del 20 luglio 2000, per ricordare la Shoah e la liberazione, il 27 gennaio 1945, dei prigionieri ancora reclusi nel campo di concentramento polacco di Auschwitz.

Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 30 gennaio 2013 alle ore 9.30, presso l’Atrio del Palazzo del Rettorato (via Università, 4) a Modena, dove il Rettore dell’Ateneo prof. Aldo Tomasi e il Sindaco di Modena prof. Giorgio Pighi collocheranno la tradizionale corona di fiori sotto la lapide posta a ricordo dei 6 docenti di origine ebraica allontanati a seguito dall’Università di Modena a seguito della applicazione delle leggi razziali del 1938.

Il ricordo delle sofferenze patite durante il fascismo dalla popolazione ebrea – ha affermato il Rettore prof. Aldo Tomasiè scolpito in una delle lapidi poste nell’Atrio del nostro Palazzo del Rettorato. Sei dei nostri migliori docenti (Benvenuto Donati, Marcello Finzi, Angelina Levi, Maurizio Leone Padoa, Enrico Ravenna, Alessandro Seppilli) furono costretti a lasciare l’insegnamento e la cattedra e, in molti casi, a riparare all’estero. Le leggi del 1938, insieme ai tanti assassini politici compiuti durante il ventennio, costituiscono una delle pagine più orribili della storia italiana e mondiale, in quanto in grado di elevare a sistema di governo l’odio verso l’altro, verso il diverso, verso chi semplicemente aderisce ad una cultura non dominante. C’è niente di più aberrante e per questo come Università ci uniamo alle tante manifestazioni promosse a Modena e Reggio Emilia per ricordare fin dove può spingersi l’abiezione umana”.

Il Giorno della Memoria nel modenese quest’anno si unirà al ricordo di coloro che hanno vissuto e vivono le conseguenze pesanti di un terremoto che ha creato e lasciato ancora oggi disagi e sofferenze a quanti vivono nelle zone colpite.

Per questa ragione giovedì 31 gennaio, la Giornata di studi dedicata agli ebrei italiani, organizzata dall’Ateneo a conclusione dell’ampio programma di iniziative modenesi a ricordo della shoah,

si terrà a Finale Emilia, città nella quale, prima delle persecuzioni, risiedeva una antica e popolosa comunità ebraica.

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