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16 gennaio 2013

Le Migliori Università in classifica – Dove si studia e si vive meglio

Guarda l’elenco completo delle università Italiane. Le Migliori Università: dove si studia meglio? In quale Ateno si vive meglio? Dove si studia meno? In quale città universitaria ci si diverte di più?

I Giovani studenti alle prese con la scelta dell’Università da dover frequentare si tovano di fronte ad una serie di domande da porsi, al fine di decidere quale sarà per loro l’università che più risponde ai loro interessi. Interessi che non sono solo quelli relativi all’orientamento per le migliori università in base alla didattica, non riguardano soltanto la difficoltà o meno dell’ univesità o della facoltà e dei Test di ammissione all’università, la scelta dei giovani studenti ormai si sposta anche tenendo presenti altri fattori.

Come sono scelte le migliori Univesità

Le migliori univesità sono scelte anche in  base alla qualità della vita, in base a dove si studia meglio, ed in alcuni casi dove si studia meno, senza tralasciare la scelta delle migliori università situate nelle città che offorno la migliore movida e un certo tenore di vita.

Di indagini che descrivono le migliori università, ne esistono a mucchi, e non sempre è semplice conciliare e far convivere i dati provenienti dalle diverse fonti che spopolano sulla carta stampata e sul web.

È d’altro canto innegabile che, incrociando le statistiche, è possibile pervenire a delle conclusioni piuttosto attendibili, pur se parziali. Può essere poi altrettanto interessante rilevare quando le suddette informazioni entrano in contraddizione, e magari stabilirne i motivi.

Le classifiche per le migliori università riguardanti il tenore di vita, in ambito universitario, possono essere utili per due ragioni: individuare le città in cui è più conveniente trasferirsi per vivibilità in generale, e in secondo luogo localizzare in quelle stesse città gli atenei più “appetibili” per intraprendere un determinato percorso di studio.

A tal proposito, risulta opportuno incrociare due graduatorie in particolare: la classifica di Censis-Repubblica per le migliori università e quella del Sole24ore sulle città più vivibili (sulla scorta di 7 parametri: tenore di vita, affari e lavoro, servizi, ambiente e salute, popolazione, ordine pubblico, tempo libero). L’obiettivo, in questo caso, è di ottenere una graduatoria delle migliori “città universitarie” nel nostro paese.

Una rapida occhiata ad entrambe le classifiche ci restituisce immediatamente la testimonianza (prevedibile, peraltro) di un’anomalia tutta italiana: città ed atenei del centro-nord occupano mediamente posizioni molto più elevate rispetto a città ed atenei del meridione.

Soffermiamoci sulla graduatoria relativa alla qualità della vita nelle città: tra i centri sedi di università statali, in testa c’è Siena seguita da Trieste, rispettivamente al secondo e terzo posto della graduatoria generale (dietro Bolzano).

Nelle parti alte della classifica, la “regione universitaria” più gettonata sembra essere invece l’Emilia Romagna: nelle prime 15 posizioni rientrano infatti Parma, Bologna, Reggio Emilia e Modena, tutte sedi di atenei statali.

A spadroneggiare nelle posizioni che contano è dunque il settentrione, con la sola eccezione di Siena. Per ritrovare una città universitaria che non sia del nord Italia, nella fattispecie Firenze, bisogna infatti scendere fino al 18° posto. Le statistiche e gli indicatori scelti per compilare la classifica, a quanto pare, non fanno sconti ai grandi centri: tolte Bologna e Firenze, le meglio piazzate risultano Milano (17°) e Roma (21°), più in affanno Torino (43°).

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Ma a latitare, come già anticipato, è soprattutto il sud: le migliori università del meridione in base a questi criteri, infatti, sono tutte in coda. La prima per qualità della vita è Potenza, al 76° posto. Triste fanalino di coda è invece Napoli (106°), male anche la Puglia con Bari e Foggia (100° e 101°).

Tra le città che ospitano atenei rinomati, si segnalano Pesaro Urbino in 23° posizione e Pisa in 31°, mentre non molto meglio di Napoli è messa Salerno (97°). Meritano infine un’annotazione le città sedi di università statali per stranieri: alle spalle di Siena si piazzano Perugia (42°) e Sassari (70°).

La classifica di Censis Repubblica per le migliori università è apparentemente tutt’altra cosa: si sofferma sugli atenei, prendendo in esame parametri quali tempi di laurea, offerta didattica, servizi e strutture. Prevede inoltre una suddivisione tra Mega Atenei, Grandi Atenei, Medi Atenei, Piccoli Atenei e Politecnici.

Eppure, scorrendo la graduatoria dei Mega Atenei,, la situazione non sembra poi molto diversa: il podio è composto da Bologna, Padova e Firenze, mentre la prima rappresentante del sud è Palermo (8°).

Anche tra i Grandi Atenei vince il settentrione, ma alle spalle di Pavia la piazza d’onore è occupata dall’Università della Calabria. E mentre non c’è traccia del sud nella classifica dei Medi Atenei, che vede davanti Siena, tra i Piccoli conquista un onorevole 3° posto l’Università della Basilicata (dietro Camerino e Teramo). Per finire i Politecnici, con Torino a precedere Milano, Venezia e Bari.

Qualche sorpresa, seppur relativa, viene fuori dall’indagine “UI GreenMetric World University Ranking”, basata a sua volta su indicatori quali educazione, infrastrutture e trasporti, che include oltre 200 atenei di tutto il mondo: le migliori università meglio classificate del belpaese sono la Ca’ Foscari di Venezia e il Politecnico di Milano, in 90° e 91° posizione; a seguire troviamo a sorpresa l’ateneo del Salento (121°) e quello di Bari (145°). Chiudono la lista delle “italiane” il Politecnico di Torino (170°) e l’Università di Trieste (196°).

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